Fede per vincere
Maria Fontaine
In qualche momento della vita, tutti si trovano ad affrontare momenti difficili, che si tratti del dolore causato da un’ingiustizia, della sofferenza per un rifiuto, del lutto per la perdita di una persona cara o di altre circostanze tragiche. Queste esperienze possono infliggere al nostro spirito quelle che potremmo definire «ferite», ma le circostanze passate, il dolore e le ferite non devono necessariamente determinare la nostra visione del presente, perché Dio ci ha dato un modo per superarle attraverso Gesù.
La Bibbia dice che «se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove» (2 Corinzi 5:17). Man mano che ci immergiamo in Gesù, nella sua Parola e nella nuova vita che Lui ci ha donato, le cose vecchie passeranno e col tempo le cose del passato che un tempo ci tormentavano diventeranno meno dolorose e meno intense.
La Bibbia ci insegna a esaminare la nostra vita e a liberare i nostri cuori dalle cose del passato che potrebbero in qualche modo ostacolarci: «Esaminiamo la nostra condotta, valutiamola, e torniamo al Signore! Eleviamo le mani e i nostri cuori a Dio nei cieli!» (Lamentazioni 3:40–41). L’autore della Lettera agli Ebrei ci avverte: «Badate bene che nessuno resti privo della grazia di Dio, che nessuna radice di amarezza spunti a darvi molestia e molti di voi ne siano contagiati» (Ebrei 12:15).
La Bibbia ci incoraggia anche a chiedere aiuto e sostegno agli altri quando ne abbiamo bisogno, a confessarci a vicenda le nostre colpe e a pregare gli uni per gli altri per essere guariti (Giacomo 5:16). Quando si tratta di lasciarci alle spalle le ferite e le questioni irrisolte del passato e di sradicare l’amarezza, abbiamo la certezza che possiamo superare il passato mediante la nostra fede e grazie a ciò che Gesù ha fatto per noi sulla croce.
Nella cultura contemporanea è molto diffusa la tendenza a dare la colpa dei propri problemi attuali agli altri o agli eventi del passato: i genitori, i fratelli, i coetanei, l’ambiente, l’ereditarietà, le circostanze. Sebbene questi fattori influenzino certamente il corso della vita delle persone, questo approccio permette loro di eludere la responsabilità delle loro azioni. Impedisce loro di avere la fede necessaria per agire e cambiare la propria vita e le proprie circostanze.
Tuttavia, la vita cristiana consiste nel superare gli ostacoli, elevarsi al di sopra delle circostanze e non lasciare che le sfide e le battute d’arresto determinino il corso della nostra vita e lo stato del nostro cuore e della nostra mente. La vita cristiana consiste nel trasformare gli ostacoli in trampolini di lancio. Consiste nell’essere guariti nel corpo, nel cuore e nella mente mediante la fede e nel diventare integri grazie all’amore e al perdono del Signore. Con la Parola di Dio, possiamo liberarci dalla schiavitù dell’amarezza, dell’infelicità e dei traumi del passato. Per grazia di Dio, i problemi del passato vengono messi a tacere e superati mediante il processo di rinnovamento e trasformazione della nostra mente (Romani 12:2).
In una certa misura siamo tutti il prodotto del nostro ambiente e, in quanto tali, siamo stati influenzati positivamente sotto alcuni aspetti e negativamente sotto altri. Nessuno in questo mondo ha avuto esperienze completamente positive; tutti hanno avuto difficoltà e ferite causate da esperienze passate, alcune delle quali hanno avuto effetti duraturi. La buona notizia è che il Signore ha promesso di darci forza e di aiutarci in ogni difficoltà o sfida che affrontiamo nella vita. Le nostre circostanze — sia passate che presenti — non devono controllare la nostra vita, né emotivamente, né mentalmente, né spiritualmente.
Il Signore e la sua Parola attribuiscono a ciascuno di noi la responsabilità di come reagiamo a qualsiasi situazione in cui possiamo trovarci. Dio ha dato a ognuno il libero arbitrio e la libertà di scelta e ci chiede costantemente di prendere le decisioni giuste e di compiere i passi giusti. Se lo facciamo, il suo Spirito ci rafforzerà e ci donerà la sua grazia e la sua potenza.
Chi ha incontrato difficoltà nella vita e le ha superate è spesso in grado di aiutare gli altri ad avere il coraggio e la fede necessari per superare le difficoltà. Il suo esempio infonde speranza nelle persone, dimostrando che è possibile superare grandi difficoltà nella vita e sovrastare situazioni apparentemente insormontabili, perfino trionfare di fronte alla disperazione. Ci ispira ad avere fede che Dio opererà nella nostra vita e nelle nostre situazioni e che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, proprio come promette la sua Parola (Romani 8:28).
Quando Dio ci permette di soffrire dolori, prove o perdite, non permette mai più di quanto possiamo sopportare, ma solo quanto basta a far emergere dolcezza e cambiamenti preziosi e lezioni nella nostra vita (1 Corinzi 10:13). Secondo la Parola di Dio, le prove che affrontiamo nella vita sono pensate per rafforzarci. «Il Dio di ogni grazia, che vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo Gesù, dopo che avrete sofferto per breve tempo, vi perfezionerà egli stesso, vi renderà fermi, vi fortificherà stabilmente» (1 Pietro 5:10).
Pensateci. Se le nostre vite fossero prive di problemi, potremmo sentirci soddisfatti e non sviluppare mai la forza di carattere che nasce dalla lotta per superare le difficoltà. E probabilmente faremmo fatica a immedesimarci con gli altri e a provare compassione per chi sta attraversando momenti difficili. «Ci consola in ogni nostra tribolazione affinché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui siamo consolati noi stessi da Dio» (2 Corinzi 1:4).
Se non affrontassimo problemi, difficoltà e sfide, potremmo perderci il meraviglioso miracolo che avviene quando scopriamo il grande bisogno che abbiamo di Gesù e ci avviciniamo a Lui. Potremmo non imparare mai che in Lui possiamo sempre trovare forza quando non abbiamo nessun altro a cui rivolgerci. Potremmo non fare esperienza di come la sua grazia sia sufficiente e la sua forza si perfezioni nella nostra debolezza (2 Corinzi 12:9).
L’apostolo Paolo ci svela il segreto per essere contenti indipendentemente dalle circostanze, passate o presenti: «Ho imparato ad accontentarmi dello stato in cui mi trovo. So vivere nella povertà e anche nell’abbondanza; in tutto e per tutto ho imparato a essere saziato e ad aver fame; a essere nell’abbondanza e nell’indigenza. Io posso ogni cosa in [Cristo] che mi fortifica» (Filippesi 4:11–13).
Dio vuole che la nostra gioia sia completa e trabocchi (Giovanni 15:11). Possiamo vivere in quella gioia rendendogli lode e onore sia nei momenti felici che in quelli difficili. «Qualunque cosa accada, ringraziate sempre il Signore, perché è questo che Dio vuole da voi che appartenete a Gesù Cristo» (1 Tessalonicesi 5:18).
Pubblicato originariamente nel giugno 2003. Adattato e ripubblicato sull’Ancora in inglese il 21 maggio 2026.