Possiamo imparare dagli errori
Compilazione
Ogni pastore commette errori; ogni pastore subisce delle sconfitte. Gli errori fanno parte della vita. Purtroppo, lo stesso vale per il peccato. Nemmeno un pastore può sfuggire a Romani 3:23, cioè che «tutti abbiamo peccato e siamo privi della gloria di Dio».
Nessuno di noi è perfetto.
La differenza tra leader di successo e leader che falliscono non sta nel fatto che le persone di successo non falliscono mai. La differenza sta nel fatto che i leader di successo imparano dai propri fallimenti.
Anni fa ho sentito la storia di un giovane che chiese a un dirigente: «Qual è il segreto del successo?».
«Il segreto del successo sta nel prendere le decisioni giuste», rispose il dirigente.
«Come si fa a prendere le decisioni giuste?».
«Con l’esperienza».
«E come si acquisisce l’esperienza?»
«Commettendo errori.»
Ho sempre detto al mio staff a Saddleback di considerare il fallimento come un’occasione di apprendimento. Abbiamo fatto più cose che non hanno funzionato, rispetto a quelle che hanno funzionato. Ciò significa che avevo uno staff altamente istruito!
La cosa importante, però, era che non avevamo paura di ammettere i nostri errori e di imparare da essi. La strada verso il successo è lastricata di fallimenti. Ma ciò che è fondamentale è questo: dobbiamo imparare da quei fallimenti.
Potete leggere un buon esempio di come imparare dai fallimenti in Giosuè 7. Dopo la grande vittoria degli Israeliti a Gerico, giunsero alla piccola città di Ai.
Gli Israeliti avevano appena conquistato la città più grande e fortificata del paese, ottenendo una schiacciante vittoria militare. Poi diventarono un po’ presuntuosi e diedero per scontata la grazia di Dio. Giosuè inviò solo circa 3.000 soldati contro la città per conquistarla e i suoi soldati furono sconfitti.
Ma notate come reagì Giosuè. Si gettò a terra e pregò; Dio gli disse che doveva risolvere un problema all’interno della comunità. Un uomo di nome Acan aveva preso parte del bottino di guerra, nonostante Dio avesse chiaramente ordinato loro di non farlo; l’intero accampamento soffriva a causa del peccato di Acan.
Dio disse a Giosuè di agire, ed è esattamente ciò che fece. Giosuè avrebbe potuto difendere Acan e rifiutarsi di affrontare il suo peccato. Invece, ammise che c’era peccato nell’accampamento d’Israele.
Si lasciò correggere dalla sua sconfitta — e questo è il segno distintivo di un grande leader.
Il vero segno di una buona leadership è la disponibilità a dire: «Avevo torto. Ho commesso un errore».
Ma sapete cos’è di meglio che imparare dai propri errori? Imparare dagli errori degli altri. È saggio imparare dall’esperienza, ma è ancora più saggio imparare dalle esperienze degli altri. Non abbiamo tempo per commettere tutti gli errori da soli.
Qualunque cosa facciate, lasciatevi correggere dalle vostre sconfitte e imparate dagli errori degli altri, così non dovrete commettere tutti gli errori da soli. —Rick Warren1
*
Quando ero piccola, mia madre teneva vicino alla macchina da cucire una pila di abiti da rammendare, per lo più quelli di noi bambini, e si metteva pazientemente al lavoro ogni sabato mattina. Ho molti bei ricordi di quando stavo seduta vicino a lei e imparavo a cucire e a fare vestiti per le bambole. La cosa più importante, però, me l’ha insegnata il giorno che mi ha detto: «La vita è come i rammendi che faccio ogni settimana. Quando qualcosa si rompe, l’aggiusti; poi si rompe qualcos’altro e di nuovo l’aggiusti. E vai avanti così».
Di fatto, man mano che sono cresciuta, ho imparato che la vita non è esattamente come un vestito nuovo. A volte si strappa, a volte si scuciono gli orli, a volte perde un bottone. Tuttavia, come mi ha insegnato mia madre, devo riprovarci, o chiedere scusa e cercare di sistemare il mio errore, perdonare quelli degli altri o aiutarli a porvi rimedio.
Proverbi 27:6 dice: «Fedeli sono le ferite di un amico, ma ingannevoli sono i baci di un nemico». La prima volta che l’ho letto, sono rimasta scioccata. Pensavo che essere amici significasse dire soltanto parole positive, senza mai criticare o correggere qualcuno. Ho scoperto che potevo imparare cose nuove ascoltando i rimproveri di persone di cui conoscevo l’affetto, come le amiche ben intenzionate, mio marito, i miei fratelli e sorelle e i miei figli già grandi.
Mi sono resa conto che per crescere spiritualmente abbiamo bisogno di contributi da tutte le fonti e che dobbiamo ascoltare i buoni consigli e meditarci sopra per un po’, invece di rifiutarli per orgoglio. Possiamo anche cercare di consigliare i nostri cari a non continuare su una strada che per esperienza sappiamo condurre solo a sconfitte e dolori.
Quando si guida, è più facile vedere le luci delle altre auto che delle nostre. Lo stesso vale per le nostre mancanze e i nostri punti deboli. Gli amici fedeli ci aiutano a vederle e a migliorare. Allora saremo in grado di crescere spiritualmente e diventare più simili a ciò che Dio sa che possiamo essere. Con il passar del tempo, ci sentiremo anche più felici e più realizzati, come superando degli esami a scuola e passando alla classe successiva.
Così, quando qualcosa va storto, non disperarti. C’è sempre spazio per migliorare. Dio dà sempre un’altra possibilità. l’importante è imparare dai nostri errori, superare i nostri esami e andare avanti. Ricorda, quando qualcosa si strappa, di solito può essere rammendato. —Rosane Pereira
*
Hai mai combinato un pasticcio? Del tipo… l’hai davvero combinata grossa?
Ho una notizia fantastica per te: qualunque cosa tu abbia fatto, chiunque tu abbia deluso o ferito, Gesù non vede l’ora di perdonarti. Non solo, ma vuole aiutarti a realizzare il tuo scopo nella vita. […]
Quando pecchi, rivolgiti a Dio, non allontanarti da Lui. Dio non si stupisce quando pecchi. Non si lascia intimidire dai tuoi errori. Anzi, vuole starti vicino e camminare al tuo fianco, quando hai peccato. Grazie a Gesù, possiamo essere perdonati per i nostri errori!
Nella Bibbia c’è una storia che descrive Dio, chiamata “Il figliol prodigo”. Nella storia, un figlio chiede al padre la sua eredità e la sperpera conducendo una vita dissoluta. Quando il figlio perde tutto, torna a casa dal padre. Il padre lo vede avvicinarsi, si mette a correre verso di lui e gli restituisce il suo posto nella famiglia.
Quando ti rivolgi a Dio dopo aver peccato, Dio corre verso di te. Non ti respinge. Non è infastidito e il suo perdono non si esaurisce. Quando commetti un errore, il posto più sicuro dove rifugiarti è Dio. Non fuggire da Lui. […]
Quando pecchi, ricorda chi sei. I versetti biblici sugli errori insegnano che Dio non ti definisce in base al tuo errore più grave. Anzi, la Bibbia dice che Lui nemmeno lo ricorda, il tuo errore più grave!
Quindi, nemmeno tu dovresti lasciare che sia il tuo peccato a definirti. C’è una differenza tra il tuo comportamento e la tua identità.
Sei stato scelto e perdonato, sei puro e amato. Sei un figlio di Dio. Dio ti ha creato di proposito e per uno scopo preciso. La nostra identità non può essere modificata da ciò che facciamo. […]
Grazie a Gesù, i nostri errori passati sono perdonati. Veramente perdonati. È incredibile quanto Dio ci ami e fino a che punto sia disposto ad arrivare per liberarci dalla macchia del peccato e dagli errori del passato. [.]..
«Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità» (1 Giovanni 1:9).
«Quanto è lontano l’oriente dall’occidente, così egli ha allontanato da noi le nostre colpe» (Salmi 103:12). […]
In 1 Giovanni 1:8 leggiamo che non possiamo affermare di essere senza peccato o senza errori. Dobbiamo essere onesti con noi stessi e con Dio riguardo ai nostri errori. Allora, quando confessiamo i nostri peccati a Dio, Lui è pronto a perdonare. […]
Il modo migliore per imparare dai propri errori è mettere in pratica la Parola di Dio. Cosa dice la Bibbia riguardo agli errori? Confessali, pentiti e impara le vie di Gesù! Studia le Scritture e mettile in pratica applicandole alla tua vita. […]
Quando commettiamo un errore, Dio è il posto migliore e più sicuro dove rifugiarci. Non abbiamo bisogno di nasconderci da Lui per la vergogna. Lui ti sta cercando, desidera avere un rapporto con te e vuole correggere ciò che è sbagliato. —askaboutmyfaith.com2
Pubblicato originariamente sull’Ancora in inglese il 13 ottobre 2026.
1 Rick Warren, “Learn from Failure”, pastors.com, https://www.pastors.com/free-resources/learn-from-failure
2 “4 Things You Need to Do When You Mess Up”, askaboutmyfaith.com, https://www.askaboutmyfaith.com/blogs/when-you-mess-up
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