Dio non ha fretta
Compilazione
«L’amore è paziente, è benevolo». —1 Corinzi 13:4
La pazienza e la vita quotidiana possono sembrare incompatibili come l’olio e l’acqua. Che io stia aspettando in una fila lenta alla cassa, che sia bloccata nel traffico o stia chiedendo per l’ennesima volta a uno dei miei figli di fare qualcosa che si è dimenticato, l’impazienza sembra affiorare facilmente.
Spesso l’impazienza rivela più aspetti del mio cuore che delle circostanze in cui mi trovo. Quando le cose non vanno come vorrei, quando i progetti richiedono più tempo di quanto sperassi o la vita sconvolge programmi che ho pianificato accuratamente, la frustrazione prende il sopravvento. In pratica, solitamente l’impazienza riguarda me stessa: il mio benessere, i miei tempi, le mie aspettative.
Dio però mi chiede qualcosa di diverso. Grazie allo Spirito di Dio, vivo dentro di me, Lui coltiva il frutto della pazienza (Galati 5:22). Mi dà la capacità di rallentare, aspettare e confidare nei suoi tempi. […]
La Bibbia descrive Dio come «paziente verso [le persone], non volendo che alcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento» (2 Pietro 3:9). Dio ha avuto la pazienza di condurmi a Lui e continua ad avere pazienza con me man mano che cresco in Lui.
Ecco com’è il vero amore. Come scrisse l’apostolo Paolo: «L’amore è paziente» (1 Corinzi 13:4). L’amore di Dio si prende il suo tempo. Aspetta. Non affretta il processo. Il suo amore non è invadente; è paziente e tenace.
Se Dio non ha fretta con me, allora nemmeno io devo vivere in una corsa continua. Posso riposare sapendo che Lui è all’opera anche quando la vita sembra lenta o caotica. La sua pazienza mi dà spazio per crescere e mi offre anche un modello su come dimostrare pazienza alle persone che mi stanno intorno.
Quindi oggi, quando l’impazienza prende il sopravvento, voglio ricordarmi che Dio non mi mette fretta. Si compiace di me e promette che l’opera che ha iniziato in me sarà portata a compimento (Filippesi 1:6). Questa verità mi rende libera di estendere il Suo amore e la Sua pazienza agli altri — e persino a me stessa. Signore, ricordami che Tu non hai fretta con me e che posso fidarmi dei Tuoi tempi in ogni cosa. —Ruth Schwenk1
Dio è sempre puntuale
Dio non ha mai fretta e non è mai in ritardo. È sempre puntuale.
I tempi di Dio sono perfetti, anche quando non riusciamo a comprenderli. Non comprenderemo mai appieno i tempi di Dio perché Dio esiste su una lunghezza d’onda diversa. Poiché è senza tempo, ne ha una visione diversa.
La Bibbia parla della concezione che Dio ha del tempo in 2 Pietro 3:8, dove dice: «Ma voi, carissimi, non dimenticate quest’unica cosa: per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni sono come un giorno». […] L’eternità di Dio ha grandi implicazioni per la tua vita. […]
Che visione ti ha dato Dio? Nel corso degli anni ho scoperto che, sebbene tutti tendano a iniziare la propria vita con una visione, col passare del tempo sempre più persone rinunciano al proprio sogno ancora prima che si realizzi. Spesso il motivo è che non si avvera abbastanza in fretta.
Forse il tuo sogno è stato messo a dura prova. Forse il tuo sogno è andato in frantumi. O forse lo hai seppellito, per lo scoraggiamento e la delusione. Ci hai rinunciato.
Dio non vuole che tu faccia questo. Se Dio ti ha dato un sogno per la tua vita, esso si realizzerà. Deve solo realizzarsi secondo i suoi tempi, non i tuoi.
Ecco cosa dice Dio riguardo al tuo sogno: «È una visione per un tempo già fissato. Essa si affretta verso il suo termine e non mentirà; se tarda, aspettala, poiché certamente verrà, e non tarderà» (Abacuc 2:3).
Quando ho fondato la Saddleback Church all’età di 25 anni, avevo fretta di fare tutto rapidamente, ma Dio mi ha detto la stessa cosa che dirà a te riguardo al tuo sogno: «No, non succederà tutto subito. Ma lentamente, con costanza, la visione si realizzerà».
Voglio che ricordi questa grande verità: Dio non è mai in anticipo nella tua vita. Non è mai in ritardo nella tua vita.
Dio arriva sempre al momento giusto. —Rick Warren2
Il ketchup che cola
Recentemente ho visto la pubblicità di una famosa marca che faceva vedere del ketchup che usciva molto lentamente da una bottiglia, al suono della canzone At Last – Finalmente. Ho ripensato a quando ero bambina ed ero lì che aspettavo mentre il ketchup colava sul mio hamburger con lentezza esasperante.
In alcune marche la salsa è un po’ allungata e versarla non è un problema, a parte la mancanza di sapore. Alcune ditte adesso la vendono in bottiglie spremibili di plastica o in bustine da tagliare e spremere, adatte a persone impazienti come me. Ma no, io parlo delle bottiglie di vetro dal collo stretto che non ti danno altra alternativa che aspettare.
Mi ricordo che l’attesa mi spazientiva molto. Provavo a scuotere la bottiglia. Le davo colpetti sul fondo. A volte arrivavo a infilare un coltello nella bottiglia per far uscire il ketchup. La maggior parte delle volte, però, dovevo aspettare che si decidesse a uscire a poco a poco, coi suoi tempi.
L’altra mattina sono rimasta addormentata e mi sono svegliata con la sensazione di dover battere sul fondo di quella bottiglia di ketchup, metaforicamente parlando. Ho cercato di fare tutto in fretta per non arrivare tardi a un appuntamento. Ho perfino provato a prendere delle scorciatoie e sono passata col giallo per arrivare prima. Mi sentivo come se stessi cercando di spremere fuori quella salsa.
Poi mi sono resa conto che la vita è un po’ come una bottiglia di ketchup. Le cose si muovono come vogliono e nella nostra impazienza possiamo scuotere e sbattere, ma gli avvenimenti arrivano quando devono. Alcune delle cose migliori nella vita arrivano piano: canzoni lente, lunghi tramonti, baci interminabili e perfino ketchup denso che fatica a uscire. —Joyce Suttin
Siate allegri nella speranza, pazienti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera. —Romani 12:12
Ho pazientemente aspettato il Signore ed egli si è chinato su di me e ha ascoltato il mio grido. —Salmi 40:1
Il Signore è buono con quelli che sperano in lui, con chi lo cerca.
È bene aspettare in silenzio la salvezza del Signore. —Lamentazioni 3:25–26
Siate pazienti anche voi; fortificate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina. —Giacomo 5:8
Dio non ha fretta: perché noi sì?
Avete mai incontrato persone che considerano la loro vita frenetica un motivo di vanto? Dio ci ha dato capacità e vocazioni diverse, quindi non posso giudicare gli orari di qualcun altro, ma so bene cosa significhi attribuire un senso di valore e importanza fuori luogo alla frenesia, cosa che nella mia vita ha generato un senso di fretta.
Crescendo, mi sono inconsciamente appropriata della frase «le mani oziose sono l’officina del diavolo». Da adulta, ho sentito dire che BUSY (occupato) sta per «Burdened Under Satan’s Yoke» (Oppresso dal giogo di Satana) e che «se il diavolo non riesce a renderti cattivo, ti renderà indaffarato».
Tutti questi detti contengono una parte di verità… a seconda di come li applichiamo. Ma l’essere indaffarata mi ha privato di ben più della quiete. E il valore errato che attribuivo a questo mio essere indaffarata ha sabotato i momenti di quiete con la fastidiosa sensazione che invece avrei dovuto fare qualcosa. […]
Il mio desiderio di essere responsabile mi ha spinto a una vita sbilanciata. Un giorno mio marito mi ha detto: «Quando ti assumi troppi impegni, ne soffriamo tutti». Gli avevo chiesto cosa ne pensasse di una nuova opportunità di ministero, ma le sue parole mi hanno ferito — perché sapevo che aveva ragione. […]
I Vangeli hanno messo in discussione la mia visione della produttività. Non ho mai visto Gesù affrettarsi durante i suoi tre anni di ministero. Mi ha stupito che abbia detto di no a grandi opportunità di ministero. Si allontanò dalle folle entusiaste per rimanere al passo con suo Padre (Marco 1:35–38). Lodò Maria, che sedeva ai suoi piedi ad ascoltarlo, mentre sua sorella Marta si lamentava che Maria non facesse abbastanza.
«Ma il Signore le disse: “Marta, Marta come te la prendi per tutte queste piccole cose! Invece, c’è solo una cosa di cui valga la pena preoccuparsi. Maria l’ha scoperta e nessuno gliela porterà via”.» (Luca 10:41–42). […]
Forse il problema non sta nell’essere indaffarati o indolenti, ma in un cuore distratto che ci rende irrequieti. La vita ha i suoi ritmi, le persone hanno capacità diverse, ma tutti abbiamo bisogno di esercitarci a rimanere in sintonia con il nostro Signore, in modo da non perdere la capacità di godere della sua presenza, delle persone importanti nella nostra vita e della vita stessa.
Segnali di un’enfasi errata sulle nostre attività:
- Sentirci in colpa quando non siamo produttivi
- Legare la nostra autostima a quanto riusciamo a realizzare
- Giudicare gli altri in base a quanto sono impegnati rispetto a noi stessi
- Essere impazienti con chi pensiamo ci rallenti
- Andare di fretta
Se siamo abituati a un’attività intensa e dobbiamo rallentare il ritmo, potrebbe sembraci di essere stati messi da parte. Non è vero. Dio apprezza la nostra comunione con Lui, proprio come fece con Maria. Si rallegra della nostra compagnia. […]
Non è forse questa la vita che tutti desideriamo? Impegnarci pienamente nell’opera a cui Dio ci ha chiamati — senza fretta e senza paragonare noi stessi o gli altri ai nostri standard irrealistici; apprezzare quelli che hanno inclinazioni e doni diversi; goderci il nostro Signore, i nostri cari e persino noi stessi. —Debbie W. Wilson3
Pubblicato originariamente sull’Ancora in inglese l’8 ottobre 2026.
1 Ruth Schwenk, “God Is Not in a Hurry With You”, proverbs31.org, 29 dicembre 2025, https://proverbs31.org/read/devotions/full-post/2025/12/29/god-is-not-in-a-hurry-with-you.
2 Rick Warren, “God Is Always Right on Time”. www.pastorrick.com, 7 settembre2023, https://www.pastorrick.com/current-teaching/devotional/god-is-always-right-on-time.
3 Debbie W. Wilson, “God Isn’t in a Hurry—Why Are We?” debbiewwilson.com, July 28, 2025, https://debbiewwilson.com/god-isnt-in-a-hurry.
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