Chi tira i fili?
La Famiglia Internazionale
Stiamo correndo il rischio, noi o le generazioni future, di diventare delle semplici marionette, manipolate e controllate? L’intelligenza artificiale detterà il corso futuro dell’umanità? Il nostro futuro è già scritto? Il nostro destino segnato? Che cosa ci riserva il futuro?
La risposta a queste domande fu rivelata a un uomo di nome Giovanni circa duemila anni fa e registrata nella Bibbia. I primi Padri della Chiesa lo identificarono come l’apostolo Giovanni, il discepolo prediletto, autore del vangelo che porta il suo nome. Nella sua visione si fanno spazio mostri terribili, un drago con sei teste, quattro cavalieri misteriosi ed altre creature, sia angeliche che demoniache. La troviamo descritta nel gran finale della Bibbia, il libro dell’Apocalisse, cioè il libro della Rivelazione.
Uno dei personaggi principali dell’Apocalisse è un uomo che salirà al potere per diventare il capo di un governo globale. Nella visione di Giovanni è rappresentato da una bestia mostruosa (Apocalisse 14:1–8) e in un altro libro della Bibbia Giovanni lo chiama «l’Anticristo» (1 Giovanni 2:18). La Bibbia dice anche che il suo regno durerà sette anni e terminerà con la terribile battaglia di Armagheddon. (Apocalisse 19:19; 16:16).
Dapprima l’Anticristo condurrà una politica che verrà salutata come un grande progresso nella realizzazione della pace e della stabilità economica mondiale. Negli ultimi tre anni e mezzo, però, il suo governo si trasformerà nel regime dittatoriale più oppressivo della storia (Matteo 24:21-22; Apocalisse 13:5). La descrizione fatta da Giovanni di come «la Bestia» controllerà e manipolerà il mondo è sempre sembrata impossibile e irreale […] fino a tempi più recenti, con i progressi della tecnologia e con la globalizzazione.
Nel tredicesimo capitolo dell’Apocalisse, Giovanni ha una visione di due bestie. La prima rappresenta l’Anticristo, l’altra un falso profeta (il suo braccio destro), che inganna il mondo, crea una statua dell’Anticristo e le dà vita:
«Le fu anche concesso di animare la statua della bestia affinché quella statua parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tale cifra è seicentosessantasei» (Apocalisse 13:15-18).
Dare «vita» a una statua non è più un concetto strano – non di fronte ai molti progressi fatti nell’intelligenza artificiale – ma come farebbe l’Anticristo a controllare il commercio mondiale attraverso questo «marchio della Bestia», in qualche modo collegato al numero 666? Grazie ai progressi della tecnologia moderna, il tipo di commercio senza contanti predetto in questo passo, che in precedenza sarebbe stato visto come una spettacolare idea fantascientifica, è diventato normale in molti paesi già nella nostra generazione.
Il passaggio dai contanti alle transazioni digitali ha certamente reso più facile la vita e ha facilitato il commercio globale, rendendo ogni transazione economica più rapida, più comoda e più sicura. Molte persone, comunque, hanno destato preoccupazioni riguardo alla privacy, perché l’integrazione della tecnologia digitale nel settore finanziario ha reso possibile anche il monitoraggio e la schedatura di ogni acquisto. Mentre si è accresciuta la dipendenza dalla tecnologia per le nostre transazioni quotidiane, siamo anche diventati più vulnerabili ad attacchi di phishing, a frodi e a software dannosi.
L’Apocalisse ci insegna che accettare il «marchio della Bestia» non sarà una semplice decisione finanziaria. Sarà anche la decisione di accettare la Bestia e ciò che rappresenta. Ci spiega anche quale sarà il destino delle persone che adorano la Bestia e sono disposte a portare il suo marchio: «Chiunque adora la bestia e la sua statua e ne riceve il marchio sulla fronte o sulla mano berrà il vino dell'ira di Dio» (Apocalisse 14:9-10).
Anche se la Bestia regnerà sulla scena mondiale per alcuni brevi anni, lui e i suoi seguaci alla fine saranno i veri sconfitti. Al termine del regno settennale dell’Anticristo, Gesù Cristo tornerà con gli eserciti celesti a raddrizzare ogni torto. Lui e quelli che lo amano e lo seguono emergeranno dalla Grande Tribolazione come gloriosi vincitori per l’eternità (Tito 2:13).
La Bibbia ci racconta il meraviglioso finale della storia, quando Dio abiterà per sempre con il suo popolo: «Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro, essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio. Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate» (Apocalisse 21:3–4).
Duemila anni fa, quando camminava sulla terra, Gesù diede la propria vita sulla croce per i peccati del mondo, affinché tutti potessero ricevere il suo amore e vivere per sempre con Dio nella vita futura. Chiunque crede in Gesù e lo riceve come suo Signore e Salvatore erediterà la vita eterna. «Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna» (Giovanni 3:16).
Puoi invitare personalmente Gesù nel tuo cuore e nella tua vita facendo con sincerità questa preghiera:
Caro Gesù, ti ringrazio per l'amore straordinario che mi hai dimostrato venendo sulla terra e morendo sulla croce per me. Ti prego di perdonare tutti i miei peccati. Credo che sei il Figlio di Dio e ti chiedo di entrare nella mia vita. Ti apro la porta del mio cuore e ti invito a entrare. Aiutami a leggere la tua Parola nella Bibbia e a parlare di te agli altri, affinché anche loro possano conoscerti. Amen.
Quando accetti Gesù come tuo Salvatore, diventi cittadino del regno di Dio e puoi essere sicuro che non ti lascerà mai e sarà sempre con te, in questa vita e in quella a venire (Matteo 28:20).
Pubblicato originariamente nel 2002. Adattato e ripubblicato sull’Ancora in inglese l’11 giugno 2026.
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