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Settembre 15, 2014

Momenti che contano

Una compilazione per i genitori e chi si prende cura dei bambini

Quando passate tempo con i vostri bambini è come se foste in prima serata. Siete sul palcoscenico, in un certo senso, e li influenzate e li istruite con le vostre parole e il vostro comportamento, che lo vogliate o no. Così, nel rapporto tra genitori e figli, passare del tempo insieme non è abbastanza. Per dare significato a quel tempo, deve esserci qualità. Tra i prerequisiti per fare i genitori in maniera soddisfacente ci sono la pianificazione e la riflessione. […]

Passare del tempo di qualità insieme è uno dei fattori più importanti per creare dei rapporti genitore-figlio buoni e salutari. Passare del tempo di qualità insieme può voler dire una rumorosa festa di famiglia, una serata tranquilla a casa ad ascoltare vostra figlia che si esercita a suonare, una notte insonne passata con un bambino febbricitante, un giorno di vacanza passato a ripulire il garage insieme, oppure un’ora passata in una discussione animata. Qualunque sia l’attività, il tempo di qualità insieme dovrebbe trasmettere messaggi come: “Ti voglio bene”, “Voglio starti vicino”, “Mi piace stare con te”, “Insieme a te mi diverto”. […]

Ogni famiglia trae benefici dedicando regolarmente un periodo fisso a stare insieme. […] Quando cominciate a organizzare questo tempo di qualità insieme, è importante che voi e vostro figlio o vostra figlia facciate cose che abbiano significato. Fate un elenco delle vostre attività familiari preferite. Discutetele insieme, poi mettetele in ordine d’importanza. Alla fine programmate quelle che ritenete abbiano la priorità. Se decidete solo per quelle più semplici, o quelle che richiedono meno tempo o meno impegno, potreste perdere le più importanti. —Dr. Kay Kuzma[1]

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Possiamo essere così presi dai nostri molteplici impegni, dai nostri orari frenetici e dalle nostre vite frettolose, da dimenticare che le cose che contano di più per i nostri figli sono quelle piccole cose semplici che rendono la loro casa un posto divertente, comodo e felice. Le seguenti domande vi aiuteranno a riflettere su come meglio raggiungere quell’obiettivo:

1. Quale sarebbe secondo vostro figlio l’aspetto migliore del vivere in casa vostra? Quali sono le tradizioni migliori, le cose che fate insieme e sono così divertenti che vorranno farle anche con i loro futuri figli? In breve: che tipo di ricordi state creando per i vostri figli nella vita quotidiana?

2. Cosa pensate che i vostri figli vorrebbero cambiare nella vostra vita familiare? Che cosa v’impedisce di farlo?

3. Quando è stata l’ultima volta in cui la vostra famiglia è stata lì seduta a non fare altro che ridere? Quand’è l’ultima volta in cui vi ricordate di non aver fatto assolutamente niente [insieme]?

4. C’è una semplice tradizione o abitudine di famiglia che volete seguire per divertirvi insieme? Scrivetela. Poi preparatevi a farla tutti insieme.

Immaginate che qualcuno chieda ai vostri figli che cosa vorrebbero veramente cambiare nella vostra famiglia. È la stessa domanda che è stata posta a ottantaquattromila studenti delle medie inferiori e superiori che hanno completato una ricerca della rivista USA Weekend. Cosa pensate che abbia detto la maggioranza dei ragazzi? (Probabilmente la stessa cosa che direbbero i vostri, quindi pensateci bene.)

Quasi due terzi dei ragazzi intervistati hanno detto che avrebbero voluto passare più tempo con i genitori. In effetti, più di due ragazzi su cinque pensavano che il tempo passato con la madre fosse troppo affrettato. Quello che i ragazzi dicevano di volere non era soltanto più tempo, ma più momenti rilassati — il tipo di tempo che un ragazzo considererebbe semplicemente “uno spasso”. Nessuna aspettativa. Nessuno stress. Nessun ritmo frenetico. Solo divertirsi tranquillamente, in maniera rilassata. È il tipo di tempo che crea l’unità familiare. Quel tempo rilassato e sereno è ciò che anche i vostri figli desiderano e di cui hanno bisogno. —Michele Borba[2]

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In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. —Matteo 25,40[3]

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Un giorno i vostri figli saranno grandi e se ne andranno. Allora sarete grati di aver dato loro le cose di cui avevano bisogno mentre crescevano. […] Così, in quelle ore notturne, mentre vegliate su un bambino malato, sorridendo anche se vorreste piangere, cantando mentre pregate di avere pazienza, asciugando nasini gocciolanti mentre sognate di fare grandi cose per Dio, ricordate che è proprio quello che state facendo. Non vi pentirete mai di nessuna preghiera, nessuna canzone, nessuna parola amorevole. Ogni piccolo gesto d’affetto va a toccare [i vostri figli] per l’eternità. Dopo tutti gli anni in ci avrete creduto solo per fede, un giorno anche voi — come me — avrete la benedizione di vedere quello che saranno diventati. —Derek and Michelle Brooks[4]

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Come ha detto qualcuno:

“Quello che faccio oggi è importante perché
gli sto dando un giorno della mia vita.
Quando verrà domani, quest’oggi sarà andato, per sempre,
lasciando al suo posto ciò che gli ho dato in cambio.
Voglio che sia un guadagno, non una perdita; un bene, non un male;
un successo, non un fallimento; per non dovermi pentire
del prezzo che ho pagato per averlo”.

È doppiamente vero per voi che vi prendete cura dei vostri bambini. Non è solo un’ora, o poche ore, o un giorno della vostra vita; è anche un’ora o due o un giorno della loro vita.

Di che cosa state riempiendo la loro mente, il loro cuore e la loro vita? Non si tratta solo di assicurarvi che stiano imparando le loro lezioni scolastiche. Si tratta dell’amore che dimostrate loro, dell’esempio che impartite, del modo in cui vi comportate con loro, del vostro atteggiamento, del vostro sorriso e molto altro.

Che cosa guadagneranno i vostri figli da questa giornata? Aggiungerà qualcosa ai fondamenti della loro vita? Sapranno dentro di sé che avete ottenuto qualcosa di buono in cambio di quel giorno della vostra vita, grazie a quello che ha portato o aggiunto alla loro? Forse non sempre vi accorgerete che i vostri sforzi stanno facendo una differenza. Alcuni giorni sì, altri invece sono duri. In quei momenti, guardate i vostri piccoli. State investendo in loro i giorni della vostra vita. State dando il vostro tempo, la vostra vita, il vostro amore e le vostre capacità in cambio di dividendi duraturi nella loro vita. —Gesù, in profezia


[1] Prime-Time Parenting (Rawson, Wade Publishers, 1980).

[2] 12 Simple Secrets Real Moms Know (Jossey-Bass, 2006).

[3] CEI.

[4] Power for Parenthood (Aurora Production AG, 2001).


Titolo originale: Making the Moments Count. Tradotto da A. Maffioli e S. Marata.
Pubblicato sull’Ancora in Inglese nell’agosto 2014.
Letto in Inglese da Jon Marc.