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Settembre 18, 2017

Metanoia = un cambiamento di vita

Compilazione

[Metanoia = A Change of Life]

Il termine “metanoia” deriva dal prefisso greco meta -- che significa “oltre”, “dopo” o “con” – e nous, che significa “intelletto” o “mente”. Tradotto letteralmente, metanoia significa un cambiamento delle idee o degli scopi di una persona. Il termine viene generalmente usato in due contesti diversi, entrambi dei quali mantengono questo significato letterale. Nella Bibbia il termine è generalmente tradotto con “pentimento”.

Lo studioso cristiano Tertulliano (ca. 160 – ca. 225 d.C.) sostenne che nella teologia cristiana metanoia può essere meglio tradotto come “ripensamento” o “cambiamento d’idee”. In questo contesto specifico il ripensamento può essere intenso come un riferimento al passaggio da non credente a credente. Inoltre, questo tipo particolare di ripensamento dovrebbe comportare un cambiamento generale del comportamento e dell’indole di una persona; chi subisce una metanoia dovrebbe, non soltanto adottare un atteggiamento pio, ma anche agire di conseguenza. Da qui, la parola “pentimento” si riferisce alla rinuncia al peccato sia in pensiero che in opere. —Robert Arp

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Secondo il Vangelo di Matteo, Giovanni Battista andò intorno “predicando un battesimo di pentimento [metanoia] per il perdono dei peccati”.[1] Secondo il punto di vista di Matteo, l’essenza del messaggio del Battista era: “Pentitevi, perché il regno dei cieli è vicino”. [2] Metanoia, qui e in altri punti della Bibbia, significa “non solo un cambiamento dell’indole interiore, ma un capovolgimento completo della vita di una persona, con tutto quello che un simile reindirizzamento implica riguardo al bisogno dell’aiuto di Dio da una parte e di una condotta etica dell’uomo dall’altra”. —Lewis e Demarest

Un cambiamento d’idee e di scopo

In breve, metanoia è una parola che riceve un significato notevole grazie alla predicazione di Cristo e degli apostoli. […] La parola significa “dopo la mente” e indica un cambiamento delle proprie idee: pensare in un certo modo, ma dopo pensare in un altro modo. […]

Il Vangelo riguarda il cambiamento d’idee. La predicazione di Gesù e degli apostoli parla alla nous [mente] e gli uomini cambiano o non cambiano le loro idee quando l’ascoltano. Quando un uomo cambia idea grazie alla predicazione del Vangelo, ha avuto una metanoia. Pertanto, la proclamazione della metanoia all’inizio del Nuovo Testamento è la porta per tutto il resto della dottrina del Nuovo Testamento: cambia idea, cambia la tua mente! Riguardo a cosa? Ascolta! Sta per avvenire un cambiamento d’opinione radicale… no, sta succedendo adesso… Quello che pensavamo di Dio, della legge, della giustizia e del perdono sta per cambiare. Ascolta! Abbi una metanoia e credi nel Vangelo!

La metanoia del Nuovo Testamento è una chiamata divina a fare un cambiamento mentale radicale nel modo in cui gli uomini pensano alla religione. Perciò “pentimento” o “ravvedimento” sono traduzioni totalmente insoddisfacenti della meravigliosa parola “metanoia” che dà un senso completamente diverso alla predicazione di Gesù e dei suoi apostoli. Cos’era l’annuncio più importante dato da Gesù e dagli apostoli? Era forse: “Pentitevi! Rammaricatevi dei vostri peccati”? O non era piuttosto: “Metanoia! Pensate in maniera nuova”? Vedi la differenza tra queste parole? Quale è più in sintonia con il Vangelo della grazia come lo conosciamo dal Nuovo Testamento? Non la prima, ma la seconda.

Il Vangelo ci chiede di pensare alla religione in maniera nuova. Mentre gli uomini sono convinti di essere buoni e pensano che la via della salvezza sia l’obbedienza alla legge, che la legge richieda solo un’obbedienza parziale e che la maggior parte degli uomini non morirà, Gesù ci dice di credere che nessuno è buono, che nessuno si salverà per la sua obbedienza alla legge, perché essa richiede un’obbedienza perfetta, e che è la via larga che porta alla distruzione. Gli apostoli ci chiedono di credere che la croce di Cristo è la potenza e la saggezza di Dio, il solo modo in cui possiamo essere salvati e vivere, per fede, mentre al contrario il mondo pensa che la croce sia pazzia. —Eli Brayley[3]

Vero pentimento

Il vero pentimento è una metanoia, termine greco per un completo cambiamento di direzione. Molte persone si pentono, ma non hanno mai un vero cambiamento, come il re Saul. Il povero Saul non imparò mai. Chiese scusa e si dispiacque molte volte, ma non si pentì mai sul serio, non fece mai una svolta completa, non fece mai dietrofront. Saul scoppiava a piangere davanti al profeta Samuele, ma non piangeva perché si pentiva; piangeva perché gli dispiaceva essere sul punto di perdere il regno.[4] Non confessò né abbandonò davvero il suo peccato, la radice velenosa dietro all’apparenza esteriore.[5]

Re Davide, invece, anche se commise dei peccati gravi, si pentì profondamente ed ebbe un grande cambiamento. Quindi Dio gli concesse un grande perdono. Davide cercava il cuore di Dio.[6] Davide amava Dio profondamente e voleva glorificarlo e compiacerlo. Dio amava Davide nonostante tutti i suoi peccati e i suoi errori, perché era disposto a confessare e a cambiare – così finì per diventare uno dei grandi personaggi di Dio, a dispetto di se stesso.

Il vero pentimento non è soltanto dispiacersi: è “metanoia”, è un cambiamento completo della mente, del cuore e della propria direzione – un uomo completamente nuovo, una personalità nuova, una creatura nuova in Cristo Gesù – una rinascita! Solo Dio può farlo, ma noi dobbiamo metterci lo sforzo di volontà di essere disponibili.

Il cambiamento è sincero quando cambia il cuore, quando cambia la vita, quando si ha un cambiamento completo nel proprio cuore. Vuol dire fare una svolta completa e andare nella direzione opposta! Come quando si guida un’auto e si decide di andare nella direzione opposta – bisogna fare una svolta a U.

Quando lo si fa, si fa esattamente quello che indica la parola “metanoia” nella traduzione del nostro Nuovo Testamento: “Pentitevi, perché il regno dei cieli è vicino”.[7] Sapete cosa intendeva Gesù quando lo disse? Intendeva dire: rivoluziona la tua vita perché il regno di Dio è vicino! Diceva: svolta e comincia ad andare nell’altra direzione. Non puoi continuare a vivere allo stesso modo. Non puoi più viaggiare nella stessa direzione. Non puoi tornare a essere schiavo di mammona e allo stesso tempo servire Dio. Non puoi servire Dio e mammona. È impossibile; Gesù stesso lo disse. “O ami uno e odi l’altro, o sei fedele a uno e disprezzi l’altro”. [8] Chi stai servendo tu? —David Brandt Berg

Pentimento per la salvezza

Quando Paolo chiede agli anziani di Efeso di venire sull’isola di Mileto, dice loro che pubblicamente e di casa in casa “avvertiva solennemente i Giudei e i Greci di pentirsi, di convertirsi a Dio e di avere fede nel Signore Gesù Cristo”.[9] Poi, di fronte al re Agrippa, Paolo dice: “Io non sono stato disubbidiente alla visione celeste; ma, prima a quelli di Damasco, poi a Gerusalemme e per tutto il paese della Giudea e fra le nazioni, ho predicato che si ravvedano e si convertano a Dio, facendo opere degne del ravvedimento (metanoia)”.[10] Paolo proclama lo stesso messaggio di Giovanni, Gesù e Pietro, continuando a dire che il pentimento è necessario per la salvezza e che i frutti o le opere degne di ravvedimento (cioè letteralmente un procedimento continuo sotto il controllo dello Spirito Santo) indicano il vero pentimento.

La Bibbia insegna anche che il pentimento è un dono di Dio. In Atti 5,31 Pietro e gli altri apostoli dicono al Sinedrio: “Dio lo ha innalzato con la sua destra, costituendolo Principe e Salvatore, per dare ravvedimento a Israele, e perdono dei peccati”. Poi, quando Pietro spiega la sua chiamata da parte del Signore di portare ai Gentili il messaggio della salvezza, i suoi fratelli di Gerusalemme rispondono: “Dio dunque ha concesso il ravvedimento anche ai gentili perché abbiano la vita!”[11]

Ai nostri giorni, la condizione del pentimento è largamente assente dal messaggio cristiano della salvezza. Troppo spesso la salvezza viene offerta come un biglietto gratuito per andare in Cielo, un biglietto che non ci costa niente. La Bibbia invece insegna che sia la chiamata al pentimento che la condizione del pentimento sono assolutamente necessarie perché abbia luogo il processo della salvezza: la forma verbale [di metanoia] esprime l’invito a prendere la decisione di cambiare la direzione della propria vita; la forma sostantivale “metanoia” dichiara la condizione necessaria per la salvezza. Solo quando sono presenti entrambe si manifesta il frutto del pentimento. Per dirla in modo semplice, una persona deve rendersi conto di aver bisogno di cambiare la direzione della propria vita. Deve prendere la decisione di cambiare e poi cedere la propria vita a Cristo, ricevendo nel proprio spirito lo Spirito di Cristo. Il prezzo è questo: la resa della propria vita. È necessaria perché, come indica chiaramente il linguaggio biblico, nessuno è in grado di cambiarsi da solo; il cambiamento spirituale viene solo da Dio. La buona notizia è che il pentimento è un dono di Dio per tutti quelli che si arrendono a Cristo. —Bill Klein[12]


[1] Marco 14; Luca 3,3.

[2] Matteo 3,2.

[3] http,//www.timothyministry.com/2012/07/the-great-meaning-of-metanoia.html.

[4] 1 Samuele 15,24–30.

[5] Proverbi 28,13.

[6] 1 Samuel 13,14; Salmi 51.

[7] Matteo 4,17.

[8] Matteo 6,24.

[9] Atti 20,21.

[10] Atti 26,19–20.

[11] Atti 11,18.

[12] http,//www.studylight.org/language-studies/greek-thoughts/print.cgi?a=59.