Reagire in modo positivo

Giugno 16, 2014

Compilazione

Avere fede vuol dire reagire in modo positivo a una situazione negativa. —Robert Schuller

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Più vivo, più mi rendo conto dell’impatto che il nostro atteggiamento ha sulla vita. L’atteggiamento, per me, è più importante dei fatti. È più importante del passato, dell’istruzione, del denaro, delle circostanze, degli insuccessi, di successi, di ciò che gli altri pensano, dicono o fanno. È più importante dell’apparenza, dei talenti o delle capacità. Può decretare il successo o il fallimento di un’azienda, di una chiesa, di una famiglia. La cosa notevole è che ogni giorno abbiamo una scelta sull’atteggiamento che avremo. Non possiamo cambiare il passato; non possiamo cambiare il fatto che la gente si comporterà in un certo modo. Non possiamo cambiare l’inevitabile. L’unica cosa che possiamo fare è suonare sull’unica corda che abbiamo, cioè il nostro atteggiamento. Sono convinto che la vita sia composta al 10% da quel che mi succede e al 90% dal modo in cui reagisco. Lo stesso vale per voi. Siamo responsabili dei nostri atteggiamenti. —Charles R. Swindoll

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Quando qualcosa sembra andare storto, invece di lamentarti o lasciarti scoraggiare, chiedi il mio aiuto e cerca di trovare una soluzione personale. Ciò non significa cercare di scoprire come cambiare le cose in maniera che vadano sempre a modo tuo. Significa trovare il modo di essere allegro anche quando non vanno come vuoi tu. Impara a ricavare il meglio da ogni situazione. Fa’ di necessità virtù.

Mi rende particolarmente felice quando hai una reazione positiva a qualcosa che non ha avuto esattamente il risultato che ti aspettavi. Quando una cosa è difficile da fare, ma sorridi nonostante la delusione. Dimostra che confidi in me. La fede e la fiducia mi fanno piacere e ti benedirò di conseguenza. —Gesù, in profezia

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Se c’è una cosa che ci unisce, è che tutti soffriamo. Tutti trionfiamo. Nella vita affrontiamo ostacoli e incontriamo cose che ci sbilanciano e sfidano la nostra forza interiore. Questa è la vita, con le sue lezioni che spesso impariamo solo a posteriori. Senza momenti difficili non ci sarebbero momenti fantastici. Tutto sembrerebbe semplicemente piatto e senza rilievo, banale e noioso.

Senza una lotta non ci sarebbero cambiamenti epocali. Il bello della vita è superare quello che riteniamo impossibile fare. La nostra autostima aumenta e troviamo dentro di noi una forza che non sapevamo di avere.

Questo punto mi ha fatto pensare ai vari momenti difficili che ho avuto nella vita. Mi ricordo di aver prestato attenzione più che altro agli aspetti negativi della situazione. Quanto mi sentivo male, com’era schifosa la situazione e come pensavo che le cose non sarebbero mai cambiate. Blah, blah, blah. È un circolo vizioso.

Ma se ci concentriamo su come le difficoltà cambiano in meglio noi e la nostra vita?

Sarebbe possibile migliorare le situazioni negative, se riuscissimo a pensare a come trarne profitto?

Quando ero infelice nella mia carriera di ricercatrice, l’unica cosa a cui riuscivo a pensare era che avevo distrutto la mia vita. Avevo frequentato l’università per sette anni per diventare una ricercatrice, solo per scoprire che fondamentalmente detestavo la cosa. Mi sono maledetta molte volte per aver fatto un errore così enorme e aver scelto la strada sbagliata.

I miei pensieri negativi erano così forti, che mi ero quasi convinta che sarebbe stato meglio passare il resto della vita insoddisfatta, piuttosto che affrontare l’alternativa: il cambiamento. Mi ero detta che avrei potuto fare quello che volevo una volta andata in pensione: avevo venticinque anni!

È stato allora che mi sono resa conto che potevo marcire nella mia negatività, oppure potevo vedere le cose sotto una luce diversa. Invece di maledire me stessa e i miei “errori” (ma preferirei chiamarle “esperienze istruttive”), ho cercato delle lezioni e dei significati.

Che cosa stava cercando di dirmi la mia infelicità?

In che modo questo senso di malessere mi spingeva a fare un cambiamento nella mia vita?

Se non avessi scelto la carriera sbagliata, non avrei trovato la felicità che ho nella mia carriera attuale. Ho iniziato questo blog come hobby mentre lavoravo come ricercatrice. Era una cosa su cui potevo lavorare nel mio tempo libero e mi ha dato così tanta felicità che ho cominciato a passare la maggior parte del mio tempo libero a lavorarci. Quella che era iniziata come una distrazione dalla vita reale è diventata la cosa che mi ha dato vita.

Ero ben lontana dall’immaginare che questo hobby non solo sarebbe servito da catalizzatore per abbandonare la mia carriera insoddisfacente e iniziare un’impresa mia, ma mi avrebbe anche portato a scoprire le mie vere passioni nella vita.

E la cosa più sorprendente è che adesso vedo le difficoltà in modo nuovo. Invece di maledire un momento disagevole, lo interpreto come il messaggio che devo cambiare. Che stia ad ascoltare o no dipende solo da me. —Angela[1]

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Tutte le cose vere, tutte le cose buone e giuste … siano oggetto dei vostri pensieri. —Filippesi 4,8[2]

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Anche se il fico non fiorirà e non ci sarà alcun frutto sulle viti, anche se il lavoro dell'ulivo sarà deludente e i campi non daranno più cibo, anche se le greggi scompariranno dagli ovili e non ci saranno più buoi nelle stalle, esulterò nell'Eterno e mi rallegrerò nel Dio della mia salvezza. L'Eterno, il Signore, è la mia forza; egli renderà i miei piedi come quelli delle cerve e mi farà camminare sulle mie alture. —Abacuc 3,17-19

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La vita non è quasi mai priva di problemi e sembra che molti di essi abbiano a che fare con le persone a noi più vicine: membri della nostra famiglia, colleghi, vicini e altre persone con cui abbiamo un rapporto regolare. Anche se queste persone non sono la causa dei nostri problemi, vengono influenzate dalle nostre reazioni. L’abitudine a reagire negativamente può avvelenare la nostra vita e le nostre relazioni più in fretta di qualsiasi altra cosa.

Uno dei segreti della felicità e del successo con gli altri è quello di non permettere a problemi ed irritazioni quotidiane relativamente piccole di gettare una grande ombra sulla nostra vita. Disse bene la poetessa Helen Keller quando consigliò: “Rivolgi gli occhi verso il sole e non potrai vedere le ombre”. L’apostolo Paolo fu ancora più preciso quando disse: “Tutte le cose che sono veraci, tutte le cose che sono oneste, tutte le cose che sono giuste, tutte le cose che sono pure, tutte le cose che sono amabili, tutte le cose che sono di buona fama, se vi è qualche virtù e se vi è qualche lode, pensate a queste cose”.

Nelle prossime due settimane, perché non dedichi qualche minuto ogni sera a riflettere sulla tua giornata? Quali sono stati i momenti più belli e quelli più brutti? Hai ringraziato Dio per quelli belli? Avresti potuto reagire in modo migliore a quelli brutti, vedendone il lato positivo? C’è qualcosa di buono anche nelle situazioni peggiori, se lo cerchi. Rivedendo gli avvenimenti della giornata sotto una luce più positiva, ti condizionerai a reagire più positivamente in futuro. —Aby May


[1] Vedi http://ohsheglows.com/2011/10/18/seeing-the-positive-in-a-negative-situation/#ixzz2f17HRSm3

[2] TLB.


Titolo originale: Reacting Positively. Tradotto da A. Maffioli e S. Marata.
Pubblicato sull’Ancora in Inglese il 27 maggio 2014.
Letto in Inglese da
Irene Quiti Vera. Musica di Michael Dooley.

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