Perché la mansuetudine è importante

Settembre 9, 2026

Compilazione

[Why Meekness Matters]

Gesù disse: «Beati i mansueti, perché erediteranno la terra» (Matteo 5:5). La parola mansueti nella lingua originale era usata per descrivere il tenere a freno un cavallo. È l’idea di come un cavallo è controllato da morso e redini. Il cavallo sceglie di sottomettersi all’autorità. Questa è la mansuetudine. È potenza sotto controllo.

La mansuetudine non è debolezza; è potenza sotto controllo. Come dice lo scrittore dei Proverbi: «Chi è lento all’ira vale più del prode guerriero; chi ha autocontrollo vale più di chi espugna città» (Proverbi 16:32). Al contrario, l’individuo che non è mite è paragonato a «una città smantellata, priva di mura» (Proverbi 25:28). La mitezza usa sempre le sue risorse nel modo appropriato, al contrario delle emozioni fuori controllo che spesso sono distruttive e non hanno posto nella vita di un credente.

Nella cultura [moderna] l’orgoglio è stato riqualificato come una virtù. Il forte, il bello, il potente, l’intelligente e il privilegiato colgono ogni opportunità per proporsi. I personaggi politici esprimono orgoglio in discorsi e dibattiti; gli artisti rendono affascinante l’orgoglio nei loro film e nei loro stili di vita; gli insegnanti insegnano l’orgoglio esaltando l’autostima e facendo di ogni bambino un vincitore (che lo meriti o no) e i campioni dello sport rinforzano l’orgoglio come strada per la grandezza.

La qualità caratteriale probabilmente meno ammirata in America è la mansuetudine. Tuttavia, la Persona più grande che sia mai vissuta era un uomo umile e mansueto: «Imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore» (Matteo 11:29). Gesù fu un esempio di mansuetudine nel suo primo avvento, anche mentre svolgeva il suo ministero con la potenza di Dio. Quelli che lo seguono dimostrano anch’essi mansuetudine, o mitezza, come frutto di una vita piena dello Spirito (Galati 5:22). […]

La mitezza è una caratteristica di nostro Signore Gesù Cristo. Egli difese sempre la gloria di Dio e alla fine si offrì in sacrificio per gli altri (vedi 1 Pietro 2:21-23). Gesù non reagì con un attacco quando fu criticato, calunniato o trattato ingiustamente, ma rispose in maniera appropriata quando l’onore di Dio fu profanato o la sua verità fu traviata o ignorata. Due volte ripulì il Tempio con la forza (Matteo 21:12-17; Giovanni 2:14-15). Più volte denunciò senza paura l’ipocrisia dei capi religiosi giudei (Matteo 23:13-36; Marco 12:13-40; Giovanni 8:12-59).

 Quando giunse il momento della sua sofferenza, però, Gesù si sottomise alla volontà di suo Padre e sopportò i maltrattamenti e le intenzioni omicide di quei leader ipocriti. Dimostrò la sua mansuetudine fino alla fine. «Oltraggiato, non rendeva gli oltraggi; soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva a colui che giudica giustamente» (1 Pietro 2:23).

Anche se Gesù disse che «beati sono i mansueti», noi non esaltiamo la mansuetudine nella nostra cultura. Al suo posto esaltiamo la sicurezza di sé. Esaltiamo il prendere le cose dagli altri, a volte perfino l’approfittarci di loro. Quando è stata l’ultima volta che hai visto un film in cui si esaltava la virtù della mansuetudine? […]

Com’è diverso da ciò che insegna la Bibbia. La Bibbia esalta la mansuetudine. Il punto di vista biblico dice che l’ultimo è primo. Dare è ricevere. Morire è vivere. Perdere è trovare. Il più piccolo è il più grande. La mansuetudine è forza. L’idea di vivere secondo la verità divina — non secondo ciò che dice la nostra cultura — dovrebbe renderci felici. —Christianity.com1

Benedizioni per i mansueti

L’apostolo Pietro ci dice: «Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli vi innalzi a suo tempo» (1 Pietro 5:6). E in Salmi 37:11 leggiamo che «i mansueti possederanno la terra e godranno di una grande pace». Essere umili e mansueti sono caratteristiche caratteriali che piacciono molto a Dio perché rendono gloria a Lui, l’unico a cui ogni gloria appartiene.

La Bibbia ci dice che «Mosè era un uomo molto mansueto, più di chiunque altro sulla faccia della terra» (Numeri 12:3). Mosè conosceva un segreto; la sua forza e la sua unzione venivano da Dio. Non poteva essergli tolta da esseri umani. Era stato Dio a ordinare Mosè e sarebbe stato Dio a difenderlo e permettergli di svolgere il ruolo a cui l’aveva chiamato. Questo permise a Mosè di essere mite, mansueto e umile, perché Confidava che Dio era in controllo.

Gesù manifestò la mansuetudine più grande, uno dei frutti dello Spirito Santo (Galati 5:22-23). Gesù disse: «Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo per le vostre anime» (Matteo 11:29).

Gesù sapeva che noi avremmo trovato difficile essere miti, mansueti e umili, così ce ne diede un esempio nel modo in cui agì durante la sua vita sulla terra. Per esempio, durante l’Ultima Cena, in preparazione a quando sarebbe morto per la nostra redenzione, Gesù lavò i piedi a ognuno dei suoi discepoli, (Giovanni 13:4-17). Gesù disse ai discepoli che, «se qualcuno vuol essere il primo, sarà l’ultimo di tutti e il servitore di tutti» (Marco 9:35).

Essere il «Servitore di tutti» significa anteporre i bisogni degli altri ai propri. Avere un cuore da servitore ci dà un’indole umile e mansueta. Quando abbiamo questo atteggiamento, siamo anche miti — a prescindere dal fatto che siamo più forti fisicamente, più intelligenti o abbiamo più influenza o più privilegi di qualcun altro — perché ricordiamo che è stato Dio a farci questi doni in primo luogo.

Quando siamo più consapevoli della presenza di Dio nella nostra vita, dipendiamo da Lui per la nostra forza e ci rendiamo conto che siamo stati creati da Lui e che i nostri talenti e le nostre capacità sono doni suoi da usare per la sua gloria e per i suoi propositi. Questa consapevolezza ci aiuta a comportarci con mansuetudine, mitezza e umiltà. —R. A. Watterson

Chi sono i mansueti?

Gesù apre il Sermone sul Monte con una serie di affermazioni note come Beatitudini. La terza beatitudine è: «Beati i mansueti, perché erediteranno la terra» (Matteo 5:5). Le parole di Gesù ricordano Salmi 37:11, che dice: «I mansueti possederanno la terra e godranno di una grande pace». Il termine greco tradotto «beati» in questo versetto può essere tradotto anche come «felici». L’idea è che una persona sarà piena di gioia se è mansueta. La benedizione è vista dalla prospettiva di Dio, non dalla nostra. È una prosperità spirituale, non necessariamente una felicità terrena.

Inoltre dobbiamo capire cosa significa «mansueto». Il termine greco tradotto «mansueto» è praeis e si riferisce a mitezza, dolcezza dello spirito o umiltà. […] La mansuetudine è umiltà nei confronti di Dio e degli altri. […] La mansuetudine modella l’umiltà di Gesù Cristo. […] Essendo «in forma di Dio», Gesù aveva il diritto di fare ciò che voleva, ma per amor nostro si sottomise alla «morte di croce» (Filippesi 2:6-8). Quello è il massimo della mansuetudine. […]

Potrebbe sembrare controintuitivo, ma la promessa di Gesù è sempre valida: una persona mansueta sarà felice, o beata. —GotQuestions.org2

La mansuetudine sul luogo di lavoro

La terza beatitudine sconcerta molte persone sul luogo di lavoro, in parte perché non capiscono cosa significhi essere mansueti. Molti presumono che il termine significhi debole, docile o privo di coraggio. L’idea biblica della mansuetudine, invece, è potenza sotto controllo. Nell’Antico Testamento, è descritto come l’uomo più mansueto del mondo (Numeri 12:3). Gesù si autodefinì «mansueto e umile» (Matteo 11:28-29), cosa coerente con la sua azione vigorosa nella purificazione del tempio (Matteo 21:12-13).

Potenza sotto il controllo di Dio significa due cose: (1) rifiuto di gonfiare la propria autostima e (2) reticenza a farsi valere per se stessi. Paolo coglie perfettamente il primo aspetto in Romani 12:3: «Per la grazia che mi è stata concessa, dico quindi a ciascuno di voi che non abbia di sé un concetto più alto di quello che deve avere, ma abbia di sé un concetto sobrio, secondo la misura di fede che Dio ha assegnata a ciascuno».

I mansueti vedono se stessi come servi di Dio e non hanno un concetto di sé più alto di quel che dovrebbero avere. Essere mansueti vuol dire accettare le proprie forze e i propri limiti per quelli che sono veramente, invece di cercare costantemente di farsi vedere sotto la miglior luce possibile. Ciò non significa che dovremmo negare i nostri punti forti e le nostre capacità.

Quando gli chiesero se fosse il Messia, Gesù replicò: «I ciechi ricuperano la vista e gli zoppi camminano; i lebbrosi sono purificati e i sordi odono; i morti risuscitano e il vangelo è annunciato ai poveri. Beato colui che non si sarà scandalizzato di me!» (Matteo 11:4-6). Non aveva né una visione smodata di sé né un complesso d’inferiorità, ma il cuore di un servo basato su ciò che in seguito Paolo avrebbe chiamato «un concetto sobrio» (Romani 12:3). […]

Nel nostro mondo corrotto, sembra che a fare strada siano le persone aggressive e che si autopromuovono. […] Sul luogo di lavoro sembra che siano gli arroganti e i potenti a vincere, ma alla fine perdono. Non vincono nei rapporti personali. Nessuno vuole un amico arrogante ed egocentrico. Uomini e donne assetati di potere spesso sono persone sole. Non vincono nemmeno per quel che riguarda la sicurezza finanziaria. Pensano di possedere il mondo, ma è il mondo a possedere loro. Più soldi hanno, meno sicuri si sentono finanziariamente.

Al contrario, Gesù disse che i mansueti «erediteranno la terra». Come abbiamo visto, la terra è diventata l’ubicazione del regno dei cieli. Tendiamo a pensare al regno dei cieli come al paradiso, un luogo completamente diverso da qualunque cosa conosciamo qui (strade d’oro, porte di perla, un palazzo sulla collina). Ma la promessa divina di un regno è un nuovo cielo e una nuova terra (Apocalisse 21:1). Chi sottomette la propria forza a Dio erediterà il regno perfetto che scende sulla terra. —Theology of Work, Bible Commentary3

Pubblicato originariamente sull’Ancora in inglese il 18 giugno 2024.


1 https://www.christianity.com/jesus/life-of-jesus/teaching-and-messages/who-are-the-meek.html

2 https://www.gotquestions.org/blessed-are-the-meek.html

3 https://www.theologyofwork.org/new-testament/matthew/the-kingdom-of-heaven-at-work-in-us-matthew-5-7/the-beatitudes-matthew-51-12/blessed-are-the-meek-for-they-will-inherit-the-earth-matthew-55/

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