Compilazione
Venne la notte, e i discepoli si trovavano in mezzo al lago, mentre Gesù era solo a terra. Egli s’accorse che i discepoli erano in grande difficoltà: infatti stavano remando con fatica, perché avevano il vento contrario. Verso le tre di mattina, Gesù avanzò verso di loro, camminando sull’acqua. […] I discepoli cominciarono a urlare dalla paura, […] Ma subito Gesù si fece riconoscere, dicendo: «Rassicuratevi, sono io. Non abbiate paura!» Poi salì sulla barca e il vento cessò. I discepoli rimasero impietriti, incapaci di reagire. —Marco 6:47–51
Ti è mai capitato che una tempesta ti facesse perdere la rotta nella vita?
In Marco 6, Gesù mandò i discepoli a Betsaida prima di Lui, mentre si ritirava da solo a pregare. Il viaggio in barca non era lungo, ma i discepoli furono sballottati dalla tempesta e persero la rotta. Quando Gesù li vide lottare contro il vento in mezzo al lago, andò in loro aiuto.
La tua vita oggi ti sembra simile a quella dei discepoli? Forse non avevi alcuna intenzione di trovarti nella situazione in cui ti trovi ora per quanto riguarda il lavoro, il matrimonio o le finanze. Sei stato sbalzato fuori rotta da situazioni che non potevi controllare. Ti sembra che a quest’ora dovresti essere già arrivato alla destinazione che ti eri prefisso, ma ormai hai perso ogni speranza di raggiungerla. Vuoi solo tornare al sicuro.
O forse avevi grandi sogni nella vita a cui hai rinunciato molto tempo fa. Non ti preoccupi nemmeno più dei progressi. Ti stai solo chiedendo: «Riuscirò a sopravvivere?»
Cosa fa Gesù quando ti trovi in un momento di disperazione? Marco 6:48 dice: «Verso le tre di mattina, Gesù avanzò verso di loro, camminando sull’acqua». Nota che non disse ai discepoli di andare da Lui. Sapeva che non potevano raggiungerlo. Quindi andò Lui da loro. Lo stesso vale per te. Quando ti trovi in un momento di disperazione, Gesù viene da te!
Adoro il fatto che Gesù non sia rimasto sulla riva a gridare istruzioni. Quando sei in mezzo a una tempesta, non hai bisogno di consigli. Hai bisogno di un miracolo! Hai bisogno che qualcuno si faccia vivo, ed è proprio quello che fece Gesù. Intervenne nella tempesta dei discepoli.
Questo è il Vangelo: Dio non se ne sta sulla riva a dirti cosa fare; al contrario, esce e ti viene incontro in mezzo alla tua tempesta — nel tuo dolore, nella tua paura, nella tua depressione e nel tuo scoraggiamento. Viene da te. Che Dio abbiamo!
Forse in questo momento ti senti abbandonato, ma non lo sei. La versione «Living Bible» dice: «Non vi abbandonerò né vi lascerò orfani [nella tempesta]: tornerò da voi» (Giovanni 14:18). Puoi contarci! —Rick Warren1
Con noi in ogni tempesta
Dopo un’intensa giornata passata ad assistere gli altri, era quasi il tramonto ed erano fisicamente stanchi. Così, quando Gesù disse: «Passiamo all’altra riva», i discepoli erano pronti a seguirlo (Marco 4:35). Non erano preoccupati per il viaggio; era solo uno dei tanti che avevano compiuto attraversando il Mare di Galilea. […]
Purtroppo, quel viaggio non si rivelò il normale tragitto che i discepoli si aspettavano. Le tempeste non erano insolite in quella zona. […] Improvvisamente, si ritrovarono in una situazione molto pericolosa, quando i venti si fecero impetuosi e onde enormi cominciarono a infrangersi sulla barca una dopo l’altra. La barca si stava riempiendo rapidamente d’acqua e i pescatori esperti a bordo sapevano di trovarsi in pericolo di vita (Marco 4:37).
Ma dov’era Gesù in quel momento? Era a poppa della barca, addormentato su un cuscino. Ma il suo sonnellino non durò a lungo. I discepoli spaventati lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non ti importa che stiamo per morire?» (Marco 4:38). Gesù si svegliò e sgridò il vento, dicendogli: «Taci, calmati». E in un attimo la tempesta cessò e l’acqua si calmò (Marco 4:39).
A Gesù non importava nulla di questi uomini che aveva scelto personalmente e che gli erano più vicini? Non stavano forse obbedendo a Gesù, che aveva detto loro di «andare all’altra riva»? Perché, allora, stavano attraversando un momento così burrascoso?
Come devono essersi sentiti tristi i discepoli quando Gesù li guardò e disse: «Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?» (Marco 4:40). Dopo questa esperienza, rimasero stupiti e dissero: «Chi è costui, al quale persino il vento e il mare obbediscono?» (Marco 4:41).
Nessuno è esente dalle tempeste della vita. Ricordate, la barca su cui si trovavano Gesù e i discepoli non era l’unica nei paraggi. Marco ci dice che c’erano altre barche intorno a loro, quindi anche gli uomini su quelle barche, che forse erano non credenti, affrontarono la tempesta. Il Vangelo non ci dice altro su di loro, ma loro affrontarono quella situazione spaventosa senza Gesù.
Quando attraversiamo le tempeste, abbiamo un vantaggio rispetto a chi non conosce il Signore. Non siamo mai soli nella tempesta; Colui che ha potere sul vento e sul mare è con noi. […] In mezzo alle tempeste, possiamo essere certi di essere protetti dalla potenza di Dio se riponiamo la nostra fede in Lui. […] Anche se continuiamo a riporre la nostra fiducia in Gesù durante le tempeste che affrontiamo, la tempesta potrebbe non placarsi immediatamente. […] Ma possiamo essere certi che supereremo le nostre tempeste con una maggiore comprensione della grandezza del nostro Dio. —Barbara Robbins2
Mari agitati
C’è una pace che ho imparato a conoscere
sebbene cuore e forze vengano meno.
C’è un’ancora che regge salda l’anima
e posso affermare che tutto va bene. —Chris Tomlin
Ho cantato e ricantato questa canzone, sperando che ripeterla mi desse un po’ di pace. Inutilmente. La mia anima era turbata, perfino terrorizzata. Dov’è Dio in mezzo a questo caos? Dov’è Dio in questa incertezza?
Sono sicura che le mie parole fossero simili a quelle dei discepoli di Gesù quando furono sorpresi in mare da una tempesta. Gesù, indisturbato dalla burrasca, dormiva su un cuscino. I discepoli lo svegliarono dicendo: «Maestro, non t’importa che moriamo?» Gesù si alzò e disse al mare: «Taci, calmati!» Il vento cessò e il mare si calmò. Poi Gesù disse ai discepoli: «Perché siete così paurosi? Come mai non avete fede?» Gesù non fece questa domanda perché avevano paura della burrasca, ma perché mettevano in dubbio la sua premura nei loro confronti (Marco 4:35–40).
Esattamente ciò di cui avevo paura io: Dio, non t’importa di me? La mia pace, e a volte la mia fede, è davvero legata a come vanno le cose – se vanno come voglio io o no.
Ecco alcune delle cose che mi rubano la fede:
- Perdite. Tendo a vivere ogni perdita alla luce di quelle precedenti e provo i dolori del passato insieme a quelli nuovi.
- Sottomissione. Com’è difficile quando sappiamo che la volontà di Dio è in conflitto con la nostra!
- Carenze. Quando ho bisogno di qualcosa (o la voglio) e non ce l’ho, è difficile accettare la pace.
Penso sia piuttosto ovvio che in situazioni del genere uno non si aspetta di trovare pace; un po’come ci si aspetterebbe di aver paura su una piccola barca in mezzo al mare in burrasca. A Dio non importa la reazione paurosa (sa che una tempesta fa paura) ma dice che Gesù è in barca con noi e non dobbiamo dubitare del suo interesse.
Tornando alla mia anima turbata: avevo appena perso un parente, in modo improvviso e doloroso. Uno dei miei figli aveva dei gravi problemi di salute. Un altro era alle prese con decisioni molto difficili. A volte tutto sembra troppo; la pace mi sfugge e, come gli apostoli, mi chiedo se a Dio importi.
Naturalmente, Gesù è nella mia barca con me e gli importa. Ho riletto quella storia. Ho cantato e ricantato le strofe di quel bell’inno, invocando di nuovo la pace nel mio cuore, ed è effettivamente arrivata. —Marie Alvero
Pubblicato originariamente sull’Ancora in inglese il 14 agosto 2026.
1 Rick Warren, “Jesus Comes to You in Your Storm,” pastorrick.com, July 8, 2025, https://www.pastorrick.com/current-teaching/devotional/jesus-comes-to-you-in-your-storm-2025.
2 Barbara Robbins, “Jesus Is With Us in the Storm,” hopeandlight.blog, May 20, 2020, https://hopeandlight.blog/2020/05/20/jesus-is-with-us-in-the-storm.