Arcobaleni dopo la pioggia

Luglio 13, 2026

Maria Fontaine

[Rainbows from Rain]

Molte circostanze nella vita possono essere viste da un’ottica positiva o negativa. Prendete una giornata piovosa, per esempio. Alcuni potrebbero lamentarsene, mentre altri potrebbero considerarla una benedizione, perché annaffia i loro campi o la loro erba. A volte una cosa che una persona sarebbe entusiasta di fare e di cui sarebbe molto grata, come andare a vivere in un posto nuovo e intraprendere una carriera o una vocazione nuova, un’altra potrebbe trovarla molto difficile e impegnativa.

D’altra parte, per alcune cose non è semplicemente questione di personalità o di circostanze che tutti concorderebbero nel giudicare brutte o indesiderabili per loro stessa natura: un handicap fisico, un incidente d’auto, l’incendio di una casa. Un handicap fisico, per esempio, può causare molto dolore e molte difficoltà ed è normale esserne turbati. Tuttavia, perfino i nostri handicap possono trasformarsi in rampe di lancio per una crescita spirituale e un avvicinamento a Gesù.

Ognuno di noi a volte incontra situazioni che potrebbero ostacolarlo seriamente, se permettesse loro di diventare il filo conduttore della loro vita. La cosa meravigliosa è che Dio ci ha dato il modo di superarle. Anzi, vuole che le superiamo. Poiché siamo suoi figli e Lui ci ama, le nostre circostanze non devono dettare il nostro modo di vedere la vita o la nostra gioia nel Signore, che, come dice la Bibbia, è la nostra forza (Neemia 8:10). Anzi, dobbiamo «ringraziare continuamente per ogni cosa Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo» (Efesini 5:20).

Non dobbiamo lasciarci limitare emotivamente, mentalmente o spiritualmente dai problemi del nostro passato, recente o lontano che sia. Dio spesso ci lascia affrontare delle difficoltà per insegnarci a superarle e uscirne più forti. Possiamo perfino usare le esperienze difficili della vita per aiutare gli altri, come Paolo fece notare nelle sue opere: «Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra afflizione affinché, mediante la consolazione con la quale siamo noi stessi da Dio consolati, possiamo consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione» (2 Corinzi 1:3–4).

La storia parla di molti uomini e donne nel corso dei secoli che superarono ostacoli apparente insormontabili per raggiungere risultati grandi e straordinari. Dovettero lottare per superare gli ostacoli davanti a loro, ma nel farlo divennero più forti e loro storie ci forniscono un esempio di fede e perseveranza.

Beethoven era completamente sordo quando compose alcune delle sue musiche più belle. Thomas Edison era sordo quando inventò il fonografo. Renoir dipinse alcuni dei suoi migliori capolavori con le dita tanto contorte dai reumatismi che doveva legare il pennello alle mani per poterlo usare. Handel aveva il lato destro del corpo paralizzato, quando scrisse la sua opera più grande, il «Messia». Quando ne completò il pezzo più noto, «il Coro dell’alleluia», si dice che confidò al suo servitore: «Penso di aver visto l’intero Paradiso davanti a me, e lo stesso Dio Onnipotente seduto sul suo trono con la schiera dei suoi angeli».1

Molto spesso sono proprio le persone che hanno superato le proprie difficoltà che a loro volta sono in grado di aiutare gli altri ad avere il coraggio e la fede di superare le loro. Il loro esempio può rinforzare la nostra fede che Dio può aiutarci a perseverare e a superare situazioni molto difficili.

Se la poetessa Helen Keller non fosse stata cieca e sorda dalla nascita, non avrebbe mai avuto l’opportunità di diventare una fonte di grande ispirazione, sia allora che adesso, per milioni di persone. Non avrebbe mai potuto dire: «Ringrazio Dio per i miei handicap, perché grazie a essi ho scoperto me stessa, il mio lavoro e il mio Dio».

Booker T. Washington nacque schiavo e lavorò in miniere di carbone e salgemma prima di diventare un educatore, un portavoce della causa degli afroamericani e il fondatore di un’università per i giovani di colore. Una sua citazione famosa dice: «Il successo non si misura dalla posizione che uno ha raggiunto nella vita, ma dagli ostacoli che ha dovuto superare».

E naturalmente nella Bibbia ci sono molte storie di persone che hanno superato gli ostacoli grazie alla fede, come quelle elencate in Ebrei 11: «…i quali per fede conquistarono regni, praticarono la giustizia, ottennero l'adempimento di promesse, chiusero le fauci dei leoni, spensero la violenza del fuoco, scamparono al taglio della spada, guarirono da infermità, divennero forti in guerra, misero in fuga eserciti stranieri» (Ebrei 11:33–34). La debolezza che si trasforma in forza è un tema ricorrente nella Bibbia. È così che Paolo superò la sua afflizione, quando Gesù gli disse: «La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza» (2 Corinzi 12:9).

È utile sapere che i problemi, le lotte e le difficoltà che affrontiamo comportano benefici a lungo termine, anche se in quel momento non riusciamo a vederli. Se non ne avessimo, potremmo sentirci soddisfatti e procedere con noncuranza, senza sviluppare la forza di carattere che nasce dal superamento delle avversità. La bellezza che spesso scaturisce dalla sofferenza non avrebbe la possibilità di sbocciare nella nostra vita. Non avremmo lo stesso profondo apprezzamento per i nostri cari e per gli amici che ci stanno accanto nei momenti di bisogno. Non avremmo tanta comprensione o compassione per altri che stanno attraversando momenti difficili, né sapremmo come essere loro d’aiuto.

Gesù ha promesso di guidarci nella vita, di condurci verso acque calme e pascoli verdeggianti e di condurci lungo sentieri di giustizia (Salmi 23:1–3). Anche quando attraversiamo valli oscure, Lui sarà con noi e ci consolerà. La sua bontà e il suo amore fedele ci accompagneranno tutti i giorni della nostra vita (Salmi 23:4–6). Quindi, qualunque sia la situazione in cui vi trovate, ricordate che Dio sa cosa state passando e ha promesso di provvedere a ogni vostro bisogno secondo le ricchezze della sua gloria in Cristo Gesù (Filippesi 4:19).

Lui vi guiderà quando non saprete cosa fare, vi darà conforto quando vi sembrerà di non poter andare avanti e il coraggio per testimoniare quando avrete paura, le soluzioni a conflitti relazionali che sembrano irreparabili, l’incoraggiamento di cui avete bisogno per compiere la sua volontà quando siete alle prese con una decisione difficile e la forza che si ottiene solo quando vi affidate alla sua forza. Tutte queste ricchezze sono nostre in Gesù quando riponiamo la nostra fiducia in Lui e gli presentiamo i nostri problemi, le nostre prove, i nostri bisogni e i nostri pesi. «Gettate su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi» (1 Pietro 5:7).

A volte Dio usa le difficoltà per insegnarci a chiedergli aiuto o per riportarci sulla retta via quando in qualche modo ci allontaniamo da Lui. Usa anche le nostre prove e le nostre difficoltà per renderci umili, per insegnarci pazienza e misericordia e per ricordarci quanto dipendiamo da Lui e dalla sua grazia per ogni benedizione della vita. Se non affrontassimo mai delle prove, non troveremmo la nostra forza in Dio. Non proveremmo nemmeno l’emozione di scoprire che Lui ci verrà in aiuto!

I bellissimi colori dell’arcobaleno sono visibili solo attraverso il prisma della pioggia. Ci vogliono sia la pioggia che il sole per creare un arcobaleno. Se riusciamo a vedere arcobaleni attraverso la pioggia, possiamo imparare a «essere sempre allegri, non cessare mai di pregare e in ogni cosa rendere grazie; poiché questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di noi» (1 Tessalonicesi 5:16–18).

La vita non è un viaggio privo di nubi,
buio e tempeste spesso si frappongono,
ma la misericordia eterna del Signore
viene ad alleviare il peso del tuo cuore.
Nubi pesanti possono coprire il cielo,
oscurando alla fede la vista verso l’alto,
ma oltre il buio più fitto ed ogni dolore
si estende l’arcobaleno del suo amore. —Flora Kirkland

Pubblicato originariamente nel febbraio 2008. Adattato e ripubblicato sull’Ancora in inglese il 13 luglio 2026.


1 Joel Woodruff, “Worshipping the Messiah During Advent”. C. S. Lewis Institute, 1° dicembre 2023, https://www.cslewisinstitute.org/resources/worshipping-the-messiah-during-advent.

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