Un aiuto extra

Aprile 29, 2026

Virginia Brandt Berg

[Extra Allowance]

Il versetto che esamineremo oggi è il meraviglioso salmo 50:15: «Invocami nel giorno dell’avversità, io ti libererò e tu mi glorificherai».

Mi chiedo se sei mai stato lontano da casa, in mezzo a estranei, e ti sei trovato senza contanti a causa di qualche emergenza inaspettata. Ho avuto quell’esperienza la prima volta che ho frequentato l’Università del Sud, lontano da casa; per me erano tutti degli estranei. Ero così turbata che non riuscivo a dormire. Ero così impaurita.

Improvvisamente ho pensato: «Scriverò a mio padre». È vero, sarei dovuta stare più attenta e avrei avuto abbastanza denaro, ma lui avrebbe capito. Prendere quella decisione è stato un grande sollievo. «Chiederò a mio padre. Mi ha già aiutato molte volte e lo farà anche adesso».

Nei giorni che ci sono voluti perché la lettera arrivasse a casa e io ricevessi la risposta, mi sono sentita perfettamente in pace e rassicurata. Avevo chiesto un aiuto extra e sapevo che sarebbe arrivato. E così è stato.

Avete mai chiesto a Dio un «aiuto extra»? È ciò di cui voglio parlarvi. Molti di voi, come me, ora non hanno un padre terreno da poter chiamare, ma abbiamo un Padre celeste che ha poteri illimitati e ricchezze abbondanti per ogni nostro bisogno. Mi chiedo perché esitiamo a chiedergli aiuto.

Lui sa che abbiamo emergenze improvvise da affrontare, situazioni che non possiamo superare da soli, così ci fornisce questo aiuto in più. Dice: «Invocami nel giorno dell’avversità, io ti libererò e tu mi glorificherai». Tutti abbiamo visto di quei giorni; qualche problema improvviso ci è piombato addosso e le nostre forze hanno ceduto. Le nostre risorse sono venute meno. Ci siamo guardati attorno in cerca di aiuto, ma non c’era nessuna via d’uscita. Poi però abbiamo guardato in alto e abbiamo pensato a questo aiuto in più nel giorno dell’avversità.

Sappiamo cosa vuol dire avere il suo aiuto e la sua forza di giorno in giorno. Dipendiamo da quello e ne siamo grati. Dio però parla di qualcosa che va oltre quello. È quella cosa extra, in più: la forza in più quando c’è più debolezza, la saggezza in più quando la necessità è più grande, l’aiuto in più quando c’è più bisogno, la grazia in più per sopportare la maggior tensione in più, l’amore in più per trattare con una persona più sgradevole.

Ci rivolgiamo al nostro Padre celeste e, proprio come un padre amorevole, Lui ci manda un aiuto extra. È una dispensazione speciale di ciò che ci necessita per quel problema particolare in quel momento particolare.

Nella Parola di Dio questo momento di avversità è chiamato anche «momento del bisogno». La parola dice: «Se il nostro cuore non ci condanna, abbiamo fiducia davanti a Dio; accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, affinché otteniamo misericordia e troviamo grazia, per ricevere aiuto al tempo opportuno» (1 Giovanni 3:21; Ebrei 4:16). Se non ci sentiamo a posto con Dio, il cuore ci condanna; non possiamo chiedergli aiuto con piena fiducia.

Sapete, il mondo offre un aiuto così strano nei momenti difficili, dei rimedi così bizzarri. L’altro giorno ho sentito questo alla radio: «Danza via i tuoi problemi». Ho sentito parlare spesso di scacciare i problemi con un sorriso, ma questa era nuova. «Continua semplicemente a sorridere», cantano. Ma come si fa a sorridere quando non c’è motivo per farlo? E come si fa a scacciare i problemi ballando?

Qualcuno dice: «Quando hai un problema, non guardare in basso, continua a guardare in alto»; ma non ti dice cosa guardare. Proprio oggi ho letto questo: «Quando ti trovi in difficoltà, cerca qualcosa di bello ogni giorno; ma non perderti nemmeno un giorno, o non funzionerà». Be’, è un po’ poco per appoggiarcisi quando barcolliamo sotto il peso di qualche grande difficoltà. Eccone un altro: «Quando hai un problema, fa’ qualcosa per un altro tutti i giorni. Tutto lì. Provaci, funzionerà». Io credo nel fare qualcosa per gli altri tutti i giorni, ma quando sei in mezzo a grossi guai, non sarà quello a tirartene fuori.

Sono ancore strane da usare in una tempesta. Mi ricordo che, quando non ero credente ed ero invalida e impossibilitata, una persona con ancora meno fede di me continuava a dirmi di tenermi forte, «devi solo tenerti forte». Ma il problema era quello; non avevo niente a cui tenermi. Il mondo offre ancore davvero deboli; cose fragili a cui appoggiarsi.

Grazie a Dio, però, il cristiano non ha solo qualcosa a cui appoggiarsi. Ha Qualcuno a cui appoggiarsi! La Parola di Dio dice, nel salmo 46:1: «un aiuto sempre pronto nelle avversità». Gesù Cristo, il Signore, è sempre lì, sempre pronto a mantenere le sue promesse. In Ebrei 13:5-6 Dio stesso ha detto che non ci deluderà in alcun modo, «così noi possiamo dire con piena fiducia che il Signore è il mio aiuto».

E tu hai un’ancora simile nei giorni di tempesta? Hai Qualcuno di simile che ti ama e a cui puoi aggrapparti, che può soccorrerti, salvarti completamente dai tuoi guai, come dice il versetto?

L’altro giorno stavo dicendo a un giovanotto: «Figliolo, un giorno andrai a incontrare il Signore; è meglio che tu sia in buoni rapporti con Lui». Poi gli ho raccontato questa storia:

Un giorno la mia auto si è bloccata in una strada isolata. Ero un po’ disperata, quando improvvisamente mi sono ricordata che non troppo lontano viveva una vecchia amica. Dico vecchia perché l’avevo un po’ trascurata. L’ammiravo e le volevo bene, mi avrebbe fatto piacere vedere lei e la sua famiglia, ma non riuscivo a decidermi di presentarmi alla sua porta e chiederle aiuto con i miei problemi quando l’avevo ignorata così a lungo. Sono rimasta seduta lì nell’auto, cercando di raccogliere il coraggio per farlo, ma non sono andata a chiederle aiuto.

Quando trascuri il Signore, quando trascuri la lettura della Bibbia e non trovi il tempo di pregare, è piuttosto difficile chiedergli aiuto nel giorno delle avversità.

Un giorno avrai bisogno del Signore, ne avrai un bisogno disperato. Devi fartelo amico adesso, devi metterti in contatto con Lui oggi. Un giorno vorrai scrivere a casa per avere quell’aiuto extra. Chiedigli adesso di perdonarti per averlo trascurato. Ti perdonerà e ti renderà la gioia della salvezza.

Per te che sei in ascolto e ti trovi nel giorno dell’avversità, in una notte di disperazione, questo versetto è per te — Salmi 9:9: «Il Signore sarà un rifugio sicuro per l’oppresso, un rifugio sicuro in tempo d’angoscia”. Non vuoi volare in quel rifugio? Non rimandare, non cercare di portare i pesi da solo. Lui vuole aiutarti nel giorno dell’avversità.

Vi leggerò una piccola poesia, le parole dolci di questa canzone per tutti quelli che hanno un cuore sofferente:

Quando il tuo cuore soffre, rivolgiti a Gesù,
è l’Amico più caro che tu possa avere;
lo troverai lì al tuo fianco
in attesa di donarti pace e conforto.

Sofferenze, portale tutte a Gesù,
va’ da Lui oggi stesso,
fallo senza indugio.
Sofferenze, portale tutte a Gesù
e Lui le porterà tutte via.

C’è gioia per ogni grande dolore,
un dolce sollievo da ogni dispiacere,
Gesù Cristo è sempre il grande Medico,
nessuno gli ha mai chiesto aiuto invano.

Gesù comprende, qualunque sia il problema,
e vuole guarire la tua anima ferita.
Confiderai nel suo amore forte e tenero?
Solo Lui può guarire il tuo spirito.
A. H. Ackley, 1933

Ricorda, Lui è ancora sul trono e la preghiera cambia le cose.

Da una trascrizione del programma radiofonico Meditation Moments. Adattato e ripubblicato sull’Ancora in inglese il 9 agosto 2021.

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