Peter Amsterdam
Durante il suo ministero, Gesù predisse la sua morte e la sua risurrezione. Nel Vangelo di Marco leggiamo che Gesù «cominciò a insegnare loro che era necessario che il Figlio dell'uomo soffrisse molte cose, fosse respinto dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, fosse ucciso e dopo tre giorni risuscitasse» (Marco 8:31). Anche se le parole di Gesù sembrano piuttosto chiare a noi oggi, gli avvenimenti successivi dimostrano che i discepoli non compresero appieno ciò che Lui intendeva dire.
Ognuno dei quattro Vangeli parla delle donne che arrivarono alla tomba di Gesù la mattina presto della domenica. Il Vangelo di Luca spiega che in precedenza, dopo che le donne avevano visto la tomba in cui era stato deposto il corpo di Gesù, «tornarono indietro e prepararono aromi e profumi. Durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento» (Luca 23:56). Il Vangelo di Marco dice che «passato il sabato, Maria Maddalena, Maria, madre di Giacomo, e Salome comprarono degli aromi per andare a ungere Gesù» (Marco 16:1). Una volta passato il Sabbath (al tramonto di sabato), i negozi avrebbero riaperto e le donne avrebbero potuto comprare i profumi necessari a ungere il corpo di Gesù.
Tutti i Vangeli dicono che la grossa pietra che copriva l’entrata della tomba dove Gesù era stato deposto il venerdì era stata spostata. Il libro di Matteo aggiunge altri dettagli:
Ed ecco, si fece un gran terremoto, perché un angelo del Signore, sceso dal cielo, venne e rotolò la pietra dall’apertura del sepolcro e si pose a sedere su di essa. E il suo aspetto era come di folgore e il suo vestito bianco come la neve. E, per lo spavento che ebbero di lui, le guardie tremarono e rimasero come morte (Matteo 28:2-4).
Solo il Vangelo di Matteo parla del terremoto avvenuto in quel momento. Indica che era avvenuto perché un angelo del Signore era sceso dal cielo e aveva rotolato via la pietra.
Oltre che della pietra rotolata, ogni Vangelo parla della presenza di esseri celesti vicino al sepolcro. Mentre il Vangelo di Matteo parla di un angelo del Signore, il Vangelo di Marco dice: «Entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. E, mentre erano grandemente perplesse a questo riguardo, ecco presentarsi loro due uomini in vesti sfolgoranti». (Luca 24:3-4).
Il Vangelo di Matteo dice che gli uomini posti di guardia alla tomba videro l’angelo del Signore «e, per lo spavento che ebbero di lui, le guardie tremarono e rimasero come morte» (Matteo 28:2-4). Le guardie che erano lì per vigilare sul morto (Gesù) rimasero anch’esse come morte alla presenza dell’angelo. Come contrasto, Colui che era morto adesso era risorto.
Nei Vangeli di Matteo, Marco e Luca leggiamo che l’angelo (o gli angeli) parlò alle donne e disse loro di non avere paura. Poi diedero loro la buona notizia che Gesù era risorto dai morti.
Ma l’angelo, rivolgendosi alle donne, disse loro: «Non temete, perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso. Egli non è qui, perché è risorto, come aveva detto; venite, vedete il luogo dove giaceva il Signore (Matteo 28:5-6). (Vedi anche Marco 16:5-6; Luca 24:5-8).
Leggiamo che le donne ricordarono le parole di Gesù a proposito della sua crocifissione e della sua risurrezione il terzo giorno.Tornarono indietro e lo dissero agli apostoli che, ci viene riferito, «non credettero loro» (Luca 24:8-11).
Nel Vangelo di Giovanni il racconto si incentra su Maria Maddalena. Dopo aver visto che la pietra era stata spostata dall’entrata della tomba, la prima cosa che Maria Maddalena fece fu correre in città a dire a Pietro e all’altro discepolo (probabilmente Giovanni) che qualcuno aveva tolto il corpo di Gesù dalla tomba. «Hanno tolto il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’abbiano posto» (Giovanni 20:1-2).
Quando Pietro arrivò alla tomba, «vide i panni di lino che giacevano per terra, e il sudario, che era stato posto sul capo di Gesù; esso non giaceva con i panni, ma era ripiegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo che era giunto per primo al sepolcro, vide e credette. Essi infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che egli doveva risuscitare dai morti» (Giovanni 20:3-10).
I discepoli allora tornarono alle loro case. Dopo che se ne andarono, Maria, che era rimasta fuori del sepolcro a piangere, «si chinò dentro il sepolcro, e vide due angeli, vestiti di bianco, che sedevano l’uno al capo e l’altro ai piedi del luogo, dove era stato posto il corpo di Gesù. Essi le dissero: “Donna, perché piangi?”. Ella rispose loro: “Perché hanno portato via il mio Signore, e io non so dove l’abbiano posto”» (Giovanni 20:11-13).
Ognuno dei quattro Vangeli (come pure il libro degli Atti) parla delle apparizioni di Gesù ai suoi discepoli (uomini e donne) dopo la sua risurrezione. Nel racconto di Matteo, quando alcune delle discepole andarono alla tomba per ungere il corpo di Gesù, la trovarono vuota. Incontrarono un angelo che disse loro di andare dagli apostoli e dire loro che Gesù era vivo e che sarebbe andato in Galilea, dove l’avrebbero incontrato (Matteo 28:6-7).
Dopo che l’angelo ebbe detto loro di andare a dire ai discepoli che Gesù era vivo, le donne «si allontanarono in fretta dal sepolcro con spavento e con grande gioia; e corsero a darne la notizia ai suoi discepoli» (Matteo 28:8). Che le donne si fossero allontanate con spavento indica che erano state prese da timore reverenziale per l’apparizione di un visitatore celeste.
Dopo aver visto un angelo e ricevuto un messaggio da dare ai discepoli, le donne incontrarono per strada Gesù risorto.
Quand’ecco, Gesù si fece loro incontro, dicendo: «Vi saluto!» Ed esse, avvicinatesi, gli strinsero i piedi e l’adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea; là mi vedranno» (Matteo 28:9-10).
È difficile immaginare la gioia e lo stupore che provarono nel vedere Gesù risorto. Cadendo ai suoi piedi e adorandolo, dimostrarono di comprendere che era più di un semplice uomo. Dimostra anche che il corpo risorto di Gesù era un corpo vero; non era solo una visione o un’apparizione. Le donne capirono che Lui era divino.
Gesù ripeté l’ordine dell’angelo: Non temete; ripeté anche le istruzioni che dovevano «andare ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea; là mi vedranno».
Nel Vangelo di Matteo, le donne erano presenti a tutti gli eventi importanti della morte e della risurrezione di Gesù. Erano presenti alla crocifissione quando morì, furono le prime ad arrivare alla sua tomba e furono le prime a vedere il Signore risorto.
Mentre le donne andavano a dire ai discepoli di andare in Galilea, come era stato detto loro di fare nel racconto del Vangelo di Matteo, alcune delle guardie entrarono in città e raccontarono ai capi dei sacerdoti quello che era successo (Matteo 28:11). Normalmente le guardie sarebbero andate dai loro ufficiali per riferire ciò che era successo, ma Ponzio Pilato aveva messo i soldati romani a disposizione dei leader ebrei, ai quali adesso loro fecero rapporto (Matteo 28:64-65). Forse le guardie erano sollevate all’idea di non dover riferire ai loro superiori romani, perché avrebbero dovuto confessare di non aver impedito la rimozione di un cadavere da una tomba che era sotto la loro sorveglianza.
Dopo aver ascoltato le guardie, i capi dei sacerdoti e gli anziani decisero che il corso d’azione migliore sarebbe stato corrompere le guardie perché mentissero su ciò che era successo. Leggiamo che diedero «una cospicua somma di denaro ai soldati», che, accettando la mazzetta, acconsentirono a mentire su ciò che era successo (Matteo 28:12-14). Dormire durante un servizio di guardia era una grave inadempienza ai doveri nell’esercito romano, quindi dire ai loro superiori che i discepoli erano venuti durante la notte mentre dormivano e l’avevano rubato era piuttosto rischioso, anche se sembra che per la grossa somma di denaro che avevano ricevuto decisero che valeva la pena di correre il rischio. Così, «preso il denaro, fecero come erano stati istruiti, e questo detto si è divulgato fra i Giudei, fino ad oggi (Matteo 28:15).
All’epoca in cui il Vangelo di Matteo fu scritto (probabilmente in qualche momento dopo il 70 d.C.), la falsa storia che i discepoli erano venuti di notte e avevano rubato il corpo dalla tomba mentre le guardie dormivano circolava da circa trentacinque anni. Nonostante i tentativi di nascondere la risurrezione di Gesù, oltre duemila anni dopo più di due miliardi di persone celebrano ogni anno la Pasqua in tutto il nodo.
Pubblicato originariamente nel giugno 2022. Adattato e ripubblicato sull’Ancora in inglese il 23 marzo 2026.