Un’opera in divenire

Gennaio 23, 2026

Compilazione

[Works in Progress]

Diventare come Cristo è un processo di crescita lungo e lento. La maturità spirituale non è né istantanea né automatica; è uno sviluppo graduale e progressivo che richiede il resto della nostra vita. Riferendosi a questo processo, Paolo disse: “…finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo” (Efesini 4:13).

Siete un’opera in divenire. La vostra trasformazione spirituale per sviluppare il carattere di Gesù richiederà il resto della vostra vita, e anche allora non si completerà qui sulla Terra. Si completerà solo quando arriverete in cielo o quando tornerà Gesù.

A quel punto, qualsiasi lavoro incompiuto sul vostro carattere sarà completato. La Bibbia dice che, quando saremo finalmente in grado di vedere Gesù perfettamente, diventeremo perfettamente simili a Lui: “Non possiamo neppure immaginare che cosa saremo in futuro. Ma sappiamo questo: che quando Cristo tornerà, saremo simili a lui, perché lo vedremo come realmente è” (1 Giovanni 3:2).

Nella vita cristiana, molta confusione nasce dall’ignorare la semplice verità che Dio è molto più interessato a costruire il nostro carattere che qualsiasi altra cosa. Ci preoccupiamo quando Dio sembra tacere su questioni specifiche come “Che carriera dovrei scegliere?” La verità è che ci sono molte carriere diverse che potrebbero rientrare nella volontà di Dio per la vostra vita. Ciò che a Dio interessa di più è che, qualunque cosa facciate, la facciate cristianamente (1 Corinzi 10:31; 1 Corinzi 16:14; Colossesi 3:17, 23).

Dio è molto più interessato a ciò che siete che a ciò che fate. Siamo esseri umani, non macchine. Dio è molto più interessato al vostro carattere che alla vostra carriera, perché nell’eternità porterete il vostro carattere, ma non la vostra carriera. La Bibbia ammonisce: “Non adattatevi così bene alla cultura del mondo da esserne risucchiati senza nemmeno pensarci. Fissate invece la vostra attenzione su Dio. Sarete cambiati dall’interno. [...] A differenza della cultura che vi circonda, che vi trascina sempre al suo livello di immaturità, Dio tira fuori il meglio di voi, sviluppando in voi una maturità ben sviluppata” (Romani 12:2).

Dovete prendere una decisione controcorrente per concentrarvi sul divenire più simili a Gesù. Altrimenti, altre figure come i coetanei, i genitori, i colleghi e la cultura cercheranno di plasmarvi a loro immagine. Purtroppo, un rapido esame di diversi libri cristiani popolari rivela che molti credenti hanno abbandonato una vita dedicata ai grandi obiettivi di Dio per accontentarsi della loro realizzazione personale e stabilità emotiva. Questo è narcisismo, non discepolato.

Gesù non morì sulla croce solo perché noi potessimo vivere una vita comoda ed equilibrata. Il suo scopo è molto più profondo: vuole renderci simili a sé prima di portarci in Cielo. Questo è il nostro privilegio più grande, la nostra responsabilità immediata e il nostro destino finale. —Rick Warren1

Peccatori in via di recupero

Dallas Willard diceva che dovremmo iniziare le funzioni religiose come le riunioni degli Alcolisti Anonimi (AA): “Salve, mi chiamo Cameron McAllister e sono un peccatore in via di recupero”. Rivediamo l’apostolo Paolo, questa volta nella sua lettera ai Filippesi. Considerate queste parole:

“Non che io abbia già ottenuto tutto questo o sia già arrivato alla perfezione; ma proseguo il cammino per cercare di afferrare ciò per cui sono anche stato afferrato da Cristo Gesù. Fratelli, io non ritengo di averlo già afferrato; ma una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la mèta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù. Sia questo, dunque, il sentimento di quanti siamo maturi; se in qualche cosa voi pensate altrimenti, Dio vi rivelerà anche quella” (Filippesi 3, 12-15). [...]

Quando pensiamo alla trasformazione nella vita dei cristiani, dobbiamo pensare con un verbo al tempo presente. Ogni cristiano, come Paolo, è un’opera in divenire, una persona che “viene salvata” (1 Corinzi 1:18). Inoltre, cristiani diversi si trovano in fasi diverse del loro percorso e mostrano livelli diversi di maturità spirituale. Certo, questo stato di cose può essere surreale. Alcuni anziani sono neonati spirituali; alcuni giovani sono adulti spirituali; alcuni giganti sono nani spirituali e alcuni nani sono giganti spirituali. Fa parte di ciò che Cristo intende quando dice che i primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi [...].

Secondo le Scritture, i problemi che affliggono l’umanità sono più gravi della povertà e dell’ignoranza, per quanto gravi queste siano. Purtroppo, un’istruzione eccellente non garantisce un buon comportamento morale più di quanto lo faccia un grande conto in banca. Anche con le migliori risorse e nelle migliori circostanze, continuiamo a fare del male a noi stessi e agli altri. Per usare un linguaggio scritturale, siamo perduti. Siamo peccatori.

Gesù è venuto sulla terra con una missione di salvataggio. In tutta la storia umana, la sua è l’unica vita perfetta, l’esempio luminoso, il faro della speranza per tutti noi. Solo Lui può affrontare ciò che siamo e indicarci ciò che vorrebbe che diventassimo. I veri cristiani sono quelli che hanno fatto di Gesù il loro Signore e che arrancano sulla strada che li porta a diventare come Lui, raccogliendo molti graffi e lividi lungo il cammino. Non sono perfetti, ma il loro Signore lo è, ed è per questo che continuano ad avanzare ostinatamente, anche se devono zoppicare. —Cameron McAllister2

Le opere incompiute di Dio

In un certo senso, siamo tutti opere incompiute, per quel che riguarda Dio. Ha iniziato molti «progetti» che hanno avuto un buon inizio e sono anche ottimi, ma non sono completi. Per nostra fortuna, il Maestro non smette mai di lavorare sulla sua creazione; plasmare, formare, intagliare e lucidare, tutto serve ad aiutarci a fare progressi e a portarci più vicino a Lui.

Possiamo accentuare l’opera di Dio nella nostra vita cercando intenzionalmente di migliorare il nostro rapporto con il Padre celeste. Possiamo farlo coinvolgendo Dio nelle nostre decisioni e applicando a esse i principi spirituali della sua Parola (Giacomo 1:5). Possiamo cercare di imparare attraverso le esperienze della vita e nei momenti difficili ricordare che cresciamo spiritualmente quando la nostra fede viene messa alla prova e vediamo che Dio è la massima soluzione ai problemi della vita. “Consideratela una grande gioia, quando subite ogni sorta di prove, sapendo che la prova della vostra fede produce pazienza” (Giacomo 1:2-3).

Possiamo riconoscere le aree deboli e lavorarci su. Tutti abbiamo un margine di miglioramento. “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Romani 3:23). Non è troppo difficile ammettere in via generale che siamo imperfetti. Diventa più difficile quando entriamo nello specifico dei nostri errori o delle nostre debolezze. È umiliante riconoscere le nostre mancanze, anche se solo a noi stessi e a Dio. Ma farlo ci aiuta a progredire spiritualmente. “Umiliatevi davanti al Signore ed egli vi innalzerà” (Giacomo 4:10).

Possiamo pensare di più a far dono di noi stessi agli altri. Se dimentichiamo noi stessi e ci concentriamo a soddisfare i bisogni degli altri e a portare loro il Vangelo, diventiamo portatori dell’amore di Dio a quelle persone. E quando doniamo noi stessi, lo Spirito di Dio opera in noi e attraverso di noi. “Chi semina scarsamente mieterà scarsamente; e chi semina abbondantemente mieterà abbondantemente” (2 Corinzi 9:6). —Alex Peterson

Preghiera per fare progressi

Quando abbiamo ricevuto per la prima volta la buona notizia del Vangelo, siamo diventati un’opera di Dio, creati di nuovo in Cristo per compiere opere buone (Efesini 2:10). Sottolineando la novità che è già arrivata in noi, Paolo può scrivere in 2 Corinzi 5:17: “Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove”. Eppure, all’inizio della stessa lettera, Paolo scrive: “Anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, il nostro uomo interiore si rinnova di giorno in giorno” (2 Corinzi 4:16).

Come funziona, allora? Siamo già rinnovati? O ci stiamo rinnovando? La risposta biblica è “entrambe le cose”. Questa risposta si basa sulla dimensione escatologica della nostra vita in Cristo, la realtà “già e non ancora” in cui viviamo. Quando siamo diventati cristiani, siamo già stati rinnovati dalla potenza di Dio mediante la Parola e lo Spirito, ma questa vita nuova non è ancora completa.

La nostra vita in Cristo è un lungo processo di rinnovamento continuo attraverso la Parola e lo Spirito, mentre viviamo in comunione con il Dio uno e trino e il popolo di Dio. In Efesini 4:23 [“essere rinnovati nello spirito della vostra mente”], il tempo presente del “rinnovarsi” ci ricorda questo fatto. Se osservi la tua vita oggi, dovresti essere in grado di vedere i modi in cui Dio ti ha già rinnovato. E mi aspetto che tu possa anche individuare i modi in cui hai ancora bisogno di essere rinnovato, perché sei un’opera di Dio in divenire. [...]

Preghiera: Dio misericordioso, ti ringrazio per tutti i modi in cui hai iniziato a rinnovarmi interiormente. Sono sicuro di non poterne contare nemmeno la metà. Eppure, sono davvero grato per ciò che posso vedere. Grazie! Tuttavia, Signore, so di essere un lavoro in corso. Sì, un giorno porterai a compimento quest’opera, ma, per ora, vengo ancora formato e riformato da Te. Grazie. E possa questo continuare ad accadere mentre apro tutta la mia vita a Te. Amen. —Mark Roberts3

Pubblicato originariamente sull’Ancora in inglese il 5 novembre 2024.


1 https://www.danielplan.com/you-are-a-work-in-progress

2 https://www.cslewisinstitute.org/resources/why-go-to-church-its-just-full-of-hypocrites

3 https://depree.org/you-are-a-work-in-progress

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