Il tesoro
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In tutta la Bibbia leggiamo di come Dio cerchi di comunicare con il suo popolo e di fornirgli guida, incoraggiamento e istruzioni. Dio comunica con i suoi figli attraverso la sua Parola scritta nella Bibbia, che è «vivente ed efficace» (Ebrei 4:12). Egli parla anche direttamente al cuore di quelli che lo amano e lo cercano con tutto il cuore. «Mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore» (Geremia 29:13). Dio continua a parlare ai suoi seguaci di oggi e a trasmettere il suo messaggio e le sue parole di guida spirituale e consiglio.
Perché mai il grande Dio e Creatore dell’universo vorrebbe comunicare con noi ed essere una presenza intima nella nostra vita? Dio ci ama così tanto che ha mandato suo Figlio, Gesù, a morire per i nostri peccati affinché potessimo diventare suoi figli redenti e amati. «A tutti quelli che lo hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome» (Giovanni 1:12). «Vedete quale amore ci ha manifestato il Padre, dandoci di essere chiamati figli di Dio! E lo siamo veramente!» (1 Giovanni 3:1).
Quando crediamo in Gesù e lo accogliamo come nostro Signore e Salvatore, i nostri peccati vengono perdonati e riceviamo il dono di Dio della vita eterna in cielo. Da quel momento in poi, la nostra vita comincia a cambiare, poiché siamo trasformati dal suo Spirito Santo, che viene ad abitare nella nostra vita e ci aiuta a diventare cristiani maturi, la cui vita glorifica Dio (1 Corinzi 6:19-20). Studiando la Parola di Dio, impariamo a vivere una vita che gli è gradita e a camminare in amore e in armonia con Lui e con gli altri. La Parola di Dio nella Bibbia è una fonte costante di fede, conforto, incoraggiamento, istruzione, saggezza e forza dello spirito.
Dio è presente nella vita di tutti quelli che lo cercano sinceramente. Non è limitato a pochi. Ma spesso, quando ci troviamo in momenti difficili della vita, Dio può sembrarci lontano e possiamo sentirci indegni del suo amore. O forse potremmo essere tentati di pensare che Lui ci abbia abbandonato a causa dei nostri fallimenti e dei nostri peccati. Ecco perché è così importante essere radicati nella sua Parola e nelle promesse bibliche del suo amore incondizionato per ciascuno di noi, che si è manifestato nella morte di Gesù sulla croce per la nostra redenzione e nella vita eterna in cielo che Lui ha acquisito per noi.
L’amore, la potenza e la fedeltà di Dio nei confronti di ogni persona che lo ama e che crede in Gesù sono immutabili, indipendentemente da circostanze passate, presenti o future. L’amore, l’amicizia e lo stretto rapporto di Gesù con i suoi discepoli sono gli stessi per i suoi seguaci di oggi. «Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno» (Ebrei 13:8).
Dio ama così tanto i suoi figli che non solo vuole comunicare con noi attraverso la sua Parola scritta, ma si interessa personalmente a noi con amore e vuole essere coinvolto nella nostra vita e nelle nostre decisioni. Sa che abbiamo domande, preoccupazioni e problemi e vuole aiutarci e guidarci quando gli presentiamo ogni nostra apprensione e decisione.
«Confida nel Signore con tutto il cuore e non ti appoggiare sul tuo discernimento. Riconoscilo in tutte le tue vie ed egli appianerà i tuoi sentieri» (Proverbi 3:5-6).
Dio è presente anche nelle sfide della vita, nelle tragedie e nelle perdite, e rivolge ai nostri cuori parole d’amore e di incoraggiamento. L’apostolo Pietro scrisse: «Gettate su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi» (1 Pietro 5:7). «Dio è per noi un rifugio e una forza, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà» (Salmi 46:1). In alcune delle sue ultime parole ai suoi seguaci, Gesù promise di stare con noi. «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente» (Matteo 28:20).
Nella sua infinita saggezza e nel suo amore sconfinato per noi, esseri creati a sua immagine, Dio cerca di comunicare con noi e di guidarci nella vita. Vuole aiutarci ad avere un rapporto sempre più stretto con Lui e una maggiore comprensione della sua volontà e delle sue vie. Gesù disse che «il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto» (Giovanni 14:26). Il suo Spirito che dimora in noi ci guiderà alla verità e ci aiuterà a prendere decisioni giuste. «Quando sarà venuto Lui, lo Spirito di verità, egli vi guiderà in tutta la verità» (Giovanni 16:13).
Dio parla al suo popolo innanzitutto attraverso la sua Parola scritta nella Bibbia, che ci insegna chi Lui è e le sue leggi morali, la sua volontà per l’umanità, il suo piano per la nostra salvezza e i principi che dovrebbero guidare la nostra vita. Quando leggiamo la Bibbia, Lui può far risaltare un passo particolare e mostrarci come si applica alla nostra situazione attuale o come risponde a qualche nostra domanda. Potrebbe anche non usare parole: potrebbe semplicemente darci un’impressione, una convinzione interiore o una conoscenza intuitiva riguardo a una situazione particolare, ciò che nella storia di quando Dio parla al profeta Elia viene definito come «una voce, come un dolce sussurro» o un mormorio gentile (1 Re 19:11-12).
Ha parlato ai suoi seguaci anche attraverso sogni o visioni vivide, come leggiamo nei libri di Daniele e dell’Apocalisse. Nel corso della storia diversi cristiani hanno testimoniato di volte in cui il Signore ha dato loro un avvertimento in sogno per evitare un pericolo o per avvertirli di qualcosa di importante.
Dio può parlare anche attraverso altre persone: consiglieri devoti che hanno il dono della saggezza e dalla cui esperienza possiamo trarre beneficio. Impariamo anche dalle parole o dagli scritti di insegnanti esperti che ci aiutano a comprendere meglio le Scritture e ad applicarle alla nostra vita. L’insegnamento è uno dei doni dello Spirito Santo, da usare per aiutare gli altri a crescere nella fede e nel rapporto con Dio, e «per preparare il popolo di Dio all’opera del ministero, per l’edificazione del corpo di Cristo» (Efesini 4:11-12).
Un altro modo in cui Dio parla ai suoi figli è attraverso il dono della profezia, con cui Dio può fornire guida e incoraggiamento. La profezia è elencata come uno dei doni dello Spirito Santo (vedi Romani 12:6-8) e si riferisce a un «messaggio divinamente ispirato» ricevuto da Dio. In 1 Corinzi 14 leggiamo che la profezia è un dono che «parla agli uomini un linguaggio di edificazione, di esortazione e di consolazione» (1 Corinzi 14:3-4).
Sebbene l’apostolo Paolo incoraggiasse l’esercizio del dono della profezia, allo stesso tempo istruiva i credenti a valutare ciò che veniva detto (1 Corinzi 14:29) e a «esaminare ogni cosa e ritenere il bene» (1 Tessalonicesi 5:20-21). La Bibbia è il metro con cui si misurano i messaggi ricevuti in profezia. I messaggi che Dio dà sono scritturali, edificanti, istruttivi, incoraggianti ed esaltanti. Producono i frutti dello Spirito: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine e autocontrollo (Galati 5:22-23). Anche quando Dio ci corregge o ci indica i nostri errori affinché «siamo partecipi della sua santità», ci dà speranza e ci fa sentire amati, come un padre che incoraggia i propri figli (Ebrei 12:10-11).
Cercare la guida di Dio
Quando apriamo il nostro cuore a Gesù, iniziamo una relazione personale e intima con Lui, non solo come nostro Salvatore, ma anche come nostro amico, maestro e consigliere. La preghiera è il mezzo attraverso il quale comunichiamo con Dio. La preghiera non è solo un rituale religioso, ma una relazione viva con il nostro Padre celeste, che ci comprende e ci ama come nessun altro può fare. Lui desidera che portiamo ogni nostra preoccupazione a Lui in preghiera e confidiamo che ci ascolterà e risponderà secondo la sua perfetta volontà. «Il Signore è vicino. Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti». E quando lo facciamo possiamo provare la «pace di Dio, che supera ogni comprensione» e che custodirà i nostri cuori e le nostre menti in Cristo Gesù (Filippesi 4:5-7).
Possiamo confidare a Dio i nostri pensieri più profondi, i nostri sentimenti più intimi e i desideri e le aspirazioni del nostro cuore. Possiamo portare ogni peso e ogni fardello a Lui e affidarlo alla sua amorevole cura. La Bibbia dice che quando Gesù era sulla terra fu tentato allo stesso modo in cui lo siamo noi, eppure non peccò, quindi possiamo stare certi che ha ascoltato e visto tutto. Infatti «non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con le nostre debolezze» (Ebrei 4:15). Gesù è il nostro intercessore davanti a Dio: «Egli può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio, dal momento che vive sempre per intercedere per loro» (Ebrei 7:25).
La Bibbia ci dice che la fede è certezza di cose che si sperano e dimostrazione di cose che non si vedono (Ebrei 11:1); è credere in Dio e nella sua potenza, anche se non possiamo vederli. L’autore della Lettera agli Ebrei continua scrivendo: «Per fede comprendiamo che i mondi sono stati formati dalla parola di Dio; così le cose che si vedono non sono state tratte da cose apparenti» (Ebrei 11:3). La fede biblica non è solo una pia illusione, ma la certezza che ciò che Dio ha promesso si realizzerà secondo la sua Parola. Non è una fiducia cieca, ma piuttosto la convinzione che Dio, che si è rivelato a noi attraverso la sua Parola e attraverso Gesù, manterrà le promesse fatte ai suoi figli.
Se senti che la tua fede è carente, dedica del tempo allo studio della Parola di Dio e approfondisci la tua comprensione. La Bibbia insegna che «la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo» (Romani 10:17). Leggere di tutte le volte che Dio ha parlato ai suoi figli in passato, oltre a familiarizzarti con le sue numerose promesse contenute nella Bibbia, rafforzerà la tua fede nel fatto che Dio comunicherà anche con te e ti condurrà sui suoi sentieri di giustizia (Salmi 23:3).
Quando cerchi le indicazioni di Dio e hai bisogno del suo aiuto, presentagli tutto in preghiera. Puoi iniziare col trovare un posto tranquillo e prenderti qualche minuto per parlare con il Signore. Digli cosa hai nel cuore. Digli quanto Lui è importante per te. Ringrazialo per il suo amore e per tutto ciò che ha fatto nella tua vita. Conta le tue benedizioni. «Entrate nelle sue porte con ringraziamento, nei suoi cortili con lode! Celebratelo, benedite il suo nome» (Salmi 100:4).
Il Signore vuole che lo coinvolgiamo in ogni ambito della nostra vita e che cerchiamo la sua volontà e la sua guida nelle nostre decisioni. Mentre rimani in silenzio davanti a Dio e lo aspetti con riverenza, quiete, umiltà e pazienza, confida che ti guiderà e parlerà al tuo cuore. A volte può comunicare con te riportandoti alla mente un versetto, una storia o un passo della Bibbia che hai letto. Forse il suo Spirito parlerà al tuo cuore, dandoti la convinzione che «questa è la via, camminate in essa» (Isaia 30:21) come conferma di una decisione che devi prendere. Puoi anche chiedergli saggezza nel prendere decisioni, che Lui ha promesso di concederci: «Se qualcuno di voi manca di saggezza, la chieda a Dio, che dona a tutti generosamente senza rinfacciare, e gli sarà data» (Giacomo 1:5).
Nella sua Parola il Signore ha promesso che se glielo chiederemo con fede, riceveremo: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova; e sarà aperto a chi bussa» (Matteo 7:7-8). Ci sono momenti, tuttavia, in cui risponde in modo diverso da come ci aspettiamo, secondo la sua perfetta volontà e la sua conoscenza della nostra vita e della nostra situazione; oppure, siccome i suoi tempi sono diversi dai nostri, dobbiamo confidare in Lui anche quando le cose vanno diversamente da come avevamo previsto.
Gesù una volta pose una domanda retorica: «Chi di voi, se suo figlio gli chiede del pane, gli darà una pietra?» Poi continuò, rispondendo che se noi, esseri umani peccatori, «sappiamo dare cose buone ai nostri figli, quanto più il Padre nostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!» (Matteo 7:9-11). Possiamo sempre confidare che il nostro Padre amorevole opererà nella nostra vita e risponderà alle nostre preghiere nel modo che ritiene migliore.
Pubblicato originariamente sull’Ancora in inglese il 19 gennaio 2026.