In ogni circostanza

Marzo 9, 2022

Mila Nataliya A. Govorukha

[In All Circumstances]

La vita di un essere umano è un concetto molto interessante. È la cosa più sorprendente sul pianeta Terra, con tutte le sue complessità, i suoi alti e bassi e le svolte inaspettate dei suoi avvenimenti. Quando pensi di aver finalmente capito qualcosa, puoi star certo che appena dietro l’angolo c’è una sorpresa che ti aspetta e che porterà con sé cambiamenti d’ogni tipo, desiderati o per niente benvenuti.

La comprensione e l’accettazione dei cambiamenti nelle vedute filosofiche umane variano, a seconda della civiltà e della cultura e, naturalmente, di secolo in secolo.

Alcuni cambiamenti radicali furono causati nella società o perfino in tutta l’umanità da cataclismi naturali (p.e. il Diluvio, malattie, carestie), mentre alcuni furono imposti da capi e imperatori.

Abraamo e in seguito Mosè ubbidirono alle indicazioni di Dio e guidarono il loro popolo al paese designato da Dio stesso. Nell’epistola agli Ebrei leggiamo: “Per fede Abrahamo, quando fu chiamato, ubbidì per andarsene verso il luogo che doveva ricevere in eredità; e partì non sapendo dove andava”.1 Nel processo di muoversi con Mosè verso luoghi nuovi e inesplorati, alcuni furono pieni di gioia ed entusiasmo, ma la maggior parte morì, non essendo disposta a cambiare i suoi modi e adattarsi. Quelli che si adattarono diventarono una nazione forte e potente.

Gesù fu ucciso in parte a causa del radicalismo del suo messaggio e delle sue azioni. Insegnò di un regno celeste, “non di questo mondo”.2 I leader e le masse non poterono comprendere il nuovo comandamento, in cui l’amore era superiore a regole e leggi. “Vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, anche voi amatevi gli uni gli altri”.3

Secondo alcuni storici, l’imperatore Nerone bruciò Roma (64 d.C.) perché voleva costruirsi una capitale nuova e allo stesso tempo sbarazzarsi dei poveri, dei malati e degli anziani, oltre che di una “strana nuova eresia”: il crescente movimento non convenzionale dei seguaci di Gesù. Per gli abitanti di Roma che sopravvissero, la vita non fu più la stessa.

Da alcuni, la macchina da stampa inventata da Gutenberg (1440 d.C.) fu vista come uno strumento infernale, pericoloso per la fede e per l’umanità. La nostra istruzione e i nostri passatempi preferiti sono dipesi per secoli da libri stampati e rilegati.

Il mondo intero, dapprima scetticamente e con riluttanza, ha lentamente accettato nuovi metodi per operare servizi e commercio dopo la presentazione della lampadina di Edison alla vigilia di Natale del 1879, nel suo laboratorio di Menlo Park, in New Jersey. V’immaginate quale sarebbe la nostra routine se ne fossimo senza adesso? Cosa simile fu l’introduzione dei motori e vapore ed elettrici e, ai nostri giorni, Internet e la World Wide Web.

Questi sono solo alcuni esempi. E adesso abbiamo il Covid-19 che ha introdotto una lista infinita di cambiamenti nel nostro stile di vita e nel modo di gestire le routine quotidiane e annuali. Sono troppo tranquilla e indifferente al riguardo? No. È inquietante e allarmante? Sì. Molto! Ma sono giunta alla conclusione che non devo essere impaurita, paralizzata o ansiosa. Devo imparare come adattarmi, invece di imprecare, lamentarmi o aspettare che tutti “ritorni alla normalità”. È possibile che in qualche modo le cose non saranno più le stesse. Alcune, però, che non possiamo prevedere, potrebbero contribuire al nostro bene a lungo andare.

Stiamo imparando, passo dopo passo, individualmente e come razza umana, proprio attraverso ciò che abbiamo dovuto affrontare a causa della pandemia. Non siamo forse molto più grati per gli eventi culturali e le gite? Non riusciamo a comprendere meglio le persone recluse? I profughi o le persone che vivono in zone di guerra? Quelli che hanno meno diritti? Quelli che non possono viaggiare liberamente? Quelli che hanno esigenze speciali?

Ci viene ricordato ancora una volta che ci sono cose, come la salute e la vita stessa, che non sempre possono essere salvaguardate da una grande somma di denaro.

Come in molte situazioni instabili — compresa la morte di una persona cara, la perdita di un lavoro o di un’impresa, il trasferimento in un altro paese, problemi di salute irreversibili ecc. – ho imparato che devo:

Ricordiamoci alcuni importanti principi biblici:

“Ho imparato a essere contento nello stato in cui mi trovo. So essere abbassato, come anche vivere nell'abbondanza; in tutto e per tutto ho imparato ad essere sazio e ad aver fame, ad abbondare e a soffrire penuria. Io posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica”. —Filippesi 4,11-13

“La pietà, con animo contento del proprio stato, è un grande guadagno. Infatti non abbiamo portato nulla nel mondo, e neppure possiamo portarne via nulla; ma avendo di che nutrirci e di che coprirci, saremo di questo contenti”. —1 Timoteo 6,6-84

Copyright © 2022 The Family International.


1 Ebrei 11,8.

2 Giovanni 18,36.

3 Giovanni 13,34.

4 NR.

 

Copyright © 2024 The Family International