Prenderci cura del nostro pianeta

Agosto 23, 2021

Compilazione

[Caring for Our Planet]

La Bibbia ci dice che quando finì di creare i cieli e la terra “Dio vide tutto ciò che aveva fatto, ed ecco, era molto buono”.1 Poi Dio incaricò l’umanità di prendersi cura della sua creazione e gestire le sue risorse, non come proprietari, ma come amministratori. “L’Eterno Dio prese dunque l’uomo e lo pose nel giardino dell’Eden perché lo lavorasse e lo custodisse”.2

Gran parte del mondo è ancora bella e funziona, ma altre parti si sono molto deteriorate. Le forze della natura l’hanno usurata, ma anche noi esseri umani abbiamo fatto la nostra parte. Alcuni degli ecosistemi terrestri si stanno rovinando, specie animali e vegetali si stanno estinguendo e le risorse si stanno esaurendo.

Poiché l’umanità ha ricevuto da Dio la responsabilità di prendersi cura della sua creazione, ne siamo responsabili anche noi e ne paghiamo le conseguenze. L’inquinamento dell’aria e dell’acqua hanno ridotto la qualità della vita per milioni di persone; il riscaldamento globale pone una minaccia seria alle popolazioni delle zone costiere più basse; il disboscamento sta creando nuovi deserti; l’abuso delle terre e delle risorse acquifere causa gravi carestie, provoca l’esodo di migliaia di persone e in alcune zone scatena guerre; grandi estensioni di mari, fiumi e laghi stanno diventando zone morte, prive di vita.

La nostra casa comune è in pericolo e ognuno di noi è responsabile di fare la sua parte per “lavorare e custodire” il pianeta che è affidato alle nostre cure.

Lavorando insieme e con l’aiuto di Dio possiamo fare di meglio. Possiamo fare la nostra parte per essere fedeli all’incarico divino di custodire il nostro mondo. —Keith Phillips

Motivi per prendercene cura

La Bibbia ci dà tre motivi principali per cui dovremmo prenderci cura dell’ambiente. Primo, Dio stesso dice che la sua creazione è molto buona. Il mondo materiale è importante per Dio; lo preserva in continuazione. Senza di Lui cadrebbe nel caos. “Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui”.3 Se trascuriamo l’ambiente, se ne abusiamo e lo roviniamo, non facciamo che danneggiare qualcosa di prezioso per Dio.

Il secondo motivo, ancora più importante, per cui dovremmo prenderci cura dell’ambiente è che in Genesi 1,28 e 2,15 Dio ha ordinato specificamente all’umanità di farlo. Ci ha detto di prenderci cura della creazione viva e di quella non viva. Dobbiamo lavorare per gestire e tenere in ordine la creazione da buoni amministratori, senza abusarne per i nostri fini egoistici. Prendendoci cura della terra in modo corretto le rendiamo possibile essere fertile e svolgere il suo ruolo voluto di dare gloria a Dio. Questo fa parte del nostro giusto culto a Dio.

Il terzo motivo è che un giorno il cosmo sarà rinnovato e ricreato con “nuovi cieli e nuova terra”, come prospettano sia l’Antico che il Nuovo Testamento.4 Questo porterà la pienezza di vita che Dio voleva e progettava per la sua creazione: un luogo dove gli esseri umani saranno veramente a casa, dove Dio abiterà con il suo popolo e sia questo che l’intera creazione lo adoreranno e gli renderanno gloria.

Il modo in ci trattiamo l’ambiente, quindi, dovrebbe essere un’anteprima — un’esercitazione, se volete — di quello che faremo nella nuova creazione. La speranza sicura di una futura creazione rinnovata non è una buona scusa per rinunciare a prendersi cura di questa. Anzi, è l’opposto: c’è ogni incentivo a incoraggiare e a usare la bontà e la produttività innate di questo mondo materiale per fare ciò che piace a Dio qui e adesso. Come si dice che Lutero abbia commentato: “Se sapessi che Gesù tornerà domani, pianterei lo stesso un albero oggi”.

L’esistenza stessa dell’universo è un risultato dell’attività creativa di Dio. E la sua destinazione finale, riscattata dal sacrificio di Gesù sulla croce, è l’essere rinnovata insieme a tutti i credenti a eterna gloria di Dio. —Bob White5

Buona amministrazione

Avendoli creati a sua immagine, Dio diede agli uomini e alle donne un posto privilegiato tra tutte le creature e comandò loro di gestire la Terra.6 Tale compito significa prendersi cura della Terra, non abusarne. Dobbiamo gestire in modo intelligente le risorse che Dio ci ha dato, operando con diligenza per preservarle e proteggerle. Vediamo questo nell’Antico Testamento, dove Dio comandò che i campi e i vigneti venissero seminati e mietuti per sei anni, e poi lasciati a maggese per il settimo anno per rifornire il terreno di sostanze nutrienti, sia per dare riposo alla terra che per assicurare una provvigione continua per il Suo popolo nel futuro.7

Oltre al nostro ruolo di custodi dobbiamo apprezzare la funzionalità e la bellezza dell’ambiente. Nella Sua incredibile grazia e potenza, Dio ha fornito questo pianeta di tutto ciò che è necessario per nutrire, vestire e ospitare i miliardi di persone che ci hanno vissuto sin dai tempi del Giardino dell’Eden. Tutte le risorse che Dio ha provveduto per i nostri bisogni sono rinnovabili ed Egli continua a provvedere il sole e la pioggia necessari per sostenere e reintegrare tali risorse. Come se ciò non bastasse, Dio ha anche decorato il pianeta con colori stupendi e panorami meravigliosi per affascinare il nostro senso estetico ed entusiasmare nostre anime riempiendole di meraviglia. Esistono innumerevoli varietà di fiori, uccelli esotici e altre manifestazioni della Sua grazia per noi.

Allo stesso tempo, la Terra sulla quale abitiamo non è un pianeta eterno né era destinato a esserlo. […] Dio creerà "nuovi cieli e una nuova terra".8 […]

Dobbiamo esserne dei buoni custodi fintanto che durerà, ovvero finché servirà al disegno e allo scopo sovrano di Dio. —Da gotquestions.org9

All’Eterno appartiene la terra

Perché dobbiamo preoccuparci dell’ambiente? Non soltanto per i pericoli che affrontiamo a causa dell’inquinamento, dei cambiamenti climatici o di altri problemi ambientali, anche se sono gravi. Sappiamo che Dio ha creato il mondo e che questo appartiene a Lui e non a noi. Perciò noi siamo soltanto custodi o amministratori della creazione divina e non dobbiamo abusarne né trascurarla. La Bibbia dice: “All’Eterno appartiene la terra e tutto ciò che è in essa, il mondo e i suoi abitanti”.10

Quando non riusciamo a vedere il mondo come una creazione di Dio, finiamo per abusarne. Subentrano egoismo e avidità e noi finiamo per non preoccuparci dell’ambiente né dei problemi che creiamo per le generazioni future. […]

Spero che non smettiate di preoccuparvi per questi problemi, perché sono importanti; ma non perdete di vista una cosa ancora più importante: il vostro rapporto con Dio. Cristo viene al primo posto nella vostra vita? Cercate di seguirlo ogni giorno? —Billy Graham11

Amministratori responsabili

Come sarebbe un’attenzione ambientale sinceramente cristiana e scrupolosamente biblica? Da come la vediamo noi, dovrebbe iniziare con una confessione di fede basata su un versetto biblico […] “All’Eterno appartiene la terra e tutto ciò che è in essa, il mondo e i suoi abitanti”.12

I cristiani, tra tutti, capiscono che non siamo proprietari del mondo in cui viviamo. La terra, come la vigna nella parabola di Gesù,13ci è stata consegnata in affidamento fiduciario dal suo Creatore e Proprietario. Dio ci ha incaricato di curare il suo giardino. Gli siamo debitori di un interesse positivo sul suo investimento.

In Genesi 1,28 Dio ha dato all’uomo “dominio” o “controllo” sulla creazione. Ciò però non significa che l’uomo sia libero di saccheggiare le risorse della terra o abusarne. Al contrario, il “dominio” comporta una responsabilità. È il mandato di prendersi cura del mondo di Dio come Lui si prende cura di noi.

Tra le altre cose, questo significa dover trovare dei modi per rimettere nella natura almeno tanto quanto ne prendiamo. Come qualsiasi buon agricoltore sa, un campo fertile diventa una distesa polverosa, se il contadino non trova il modo di salvaguardare e reintegrare il terreno. Allo stesso modo, l’industria può essere utile quando supplisce alle esigenze umane basilari; ma deve anche agire responsabilmente e nel processo fare il possibile per conservare le risorse naturali. Quella è una buona gestione delle proprietà del Maestro. […]

Ogni cristiano ha a responsabilità di prendersi buona cura del mondo naturale. Dobbiamo farlo non solo per l’ambiente in sé, ma anche come modo di servire l’umanità. I nostri rapporti con l’ambiente dovrebbero mirare al miglioramento della vita umana e alla riduzione delle sofferenze di uomini, donne e bambini che sono stati creati a immagine di Dio. —Focus on the Family14

Pubblicato sull’Ancora in inglese il 19 gennaio 2021.


1 Genesi 1,31.

2 Genesi 2,15 NLT.

3 Colossesi 1,16–17.

4 Isaia 65,17–25; Apocalisse 21.

5 https://www.eauk.org/church/resources/theological-articles/why-should-christians-care-for-the-planet.cfm. Bob White è professore di Geofisica nella facoltà di Scienze della Terra a Cambridge.

6 Genesi 1,26–28; Salmi 8,6–8.

7 Esodo 23,10–11; Levitico 25,1–7.

8 2 Pietro 3,13; Apocalisse 21,1.

9 https://www.gotquestions.org/Italiano/cristiani-ambientalismo.html.

10 Salmi 24,1 NIV.

11 https://billygraham.org/story/billy-grahams-my-answer-global-warming-and-the-environment/

12 Salmi 24,1.

13 Matteo 21,33–46.

14 https://www.focusonthefamily.com/family-qa/christians-and-the-environment/.

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